Privacy Policy Cosa vedere a Torino oltre alle ATP Finals di Tennis

Cosa vedere a Torino oltre alle ATP Finals di Tennis

Atp Finals – Cosa vedere a Torino oltre al tennis

Game City Match, penso che non ci possa essere frase migliore per promuovere con uno slogan le Nitto Atp Finals di Torino; uno degli eventi sportivi più importanti che l’Italia avrà il piacere di organizzare per i prossimi quattro anni. Per la precisione dal 14 al 21 novembre 2021, le ATP Finals sono il torneo professionistico di tennis più importante della stagione. Queset’ultima va ad aggiungersi perfettamente, alle quattro prove del Grande Slam. Dopo essere stati lungamente ospiti di Londra, presso la O2 Arena, gli organi dell’ATP hanno deciso di spostarsi in Italia, per la precisione al Palasport Olimpico di Torino dove per 4 anni avremo la fortuna di vedere da vicino i migiori tennisti del mondo.

Perché si chiamano Nitto?
Nitto è il main sponsor dell’evento (accordo sino al 2025). Nello specifico Nitto è un’azienda manifatturiera giapponese fondata nel 1918 e attiva in oltre 70 settori commerciali tra cui l’elettronica, il settore automobilistico e l’ecologia.
Nitto Atp Finals
Nitto Atp Finals

Se da un lato saremo interessati alle gesta dei nostri atleti preferiti: Djokovic in testa, probabilmente anche il nostro Berrettini sarà della partita, dall’altra è un piacere promuovere e far conoscere quello che la città di Torino e i suoi dintorni possono mostrare al grande pubblico.

 Nello specifico, Torino ospiterà quest’anno le Nitto Atp Finals dal 14 al 21 novembre 2021. 

Per indole ci immaginiamo la città di Torino come una realtà fredda, in realtà non lo è, già dalle Olimpiadi del 2006 abbiamo avuto un vera e propria esplosione della città piemontese. L’eredità che ha lasciato l’Olimpiade si respira ancora, probabilmente lo spirito olimpico probabilmente non ha mai abbandonato la città, vive ancora qua. Una città unita nella sua storia, nella sua cultura, nella sua bellezza, nel suo inattaccabile spirito d’innovazione, 

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Durante il mese di novembre le opportunità sono moltissime anche se agli occhi di molti non può sembrare la stagione più adatta. In realtà proprio durante questo periodo abbiamo l’esplosione di una delle tradizioni enogastronomiche che vanno per la maggiore ossia quella di sua maestà, il tartufo e di tutti i vini in generale. Fra le proposte che balzano facilmente agli occhi di noi comuni viaggiatori possiamo sicuramente consigliare alcune davvero imperdibili.

Citare il museo egizio e quello del cinema possono sembrare sin troppo banali; proviamo ad andare alla scoperta della Torino magica e sotterranea, oppure immergerci negli odori e nei sapori di una delle tante degustazioni food & wine.

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Come potete immaginare Torino da visitare offre moltissimo; proviamo ad andare alla ricerca di qualcosa di alternativo che esuli leggermente dai classici giri che potremo facilmente pensare.

La Basilica di Superga

Nel momento in cui si decide di fare una visita alla città di Torino, fare una sosta a Superga è obbligatorio. La Basilica di Superga con le sue Tombe Reali e il triste ricordo dello schianto del Grande Torino sono più di un motivo per fare una pausa di riflessione all’interno dei nostri giorni di viaggio. Compatibilmente con le vostre giornata, scegliete una giornata senza foschia. Da qua, Il panorama è mozzafiato, se si sale sulla Basilica ci si perde ad ammirare una bella fetta di Piemonte. Non rimanete solo nella parte esterna, bensì utilizzate parte del vostro tempo per scendere nei sotterranei dove si possono ammirare le Tombe dei Reali. Vi consigliamo vivamente l’utilizzo di un golf perchè fa parecchio fresco. Cercate di arrivare abbastanza presto al mattino, dopo un certo orario cominceranno ad arrivare tantissime persone, che verranno a rendere omaggio alla mitica squadra del Torino, che di ritorno da un incontro amichevole disputato in Portogallo, si schiantò con l’aereo proprio nelle colline di Superga.

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Museo della Lavazza

Il museo offre un interessante viaggio nella storia del marchio Lavazza con aneddoti e racconti spiegati con dovizia di particolari. Vi verranno tolte tante curiosità visto che il Signor Luigi Lavazza produce caffè dal 1895. E’ molto divertente vedere scorrere la storia ossia da quando avremo in mano le prime bacche arrivate a maturazione provenienti dalla prima raccolta sino a quando queste verranno poi usate per fare un ottimo caffè. La visita scorre abbastanza velocemente in questo palazzo restaurato, rimesso a nuovo in un’ottica completamente rivista con numerosi momenti interattivi che ci hanno permesso di trascorrere un paio d’ore piacevoli. Vi sorprenderà con una visita a 360°. Sembra una battuta, ma in realtà non lo è visto che il punto di forza della visita è la “Lavazza Experience“, una degustazione di caffè espresso bar e moka. Dopo una bella passeggiata, un buon caffè ci vuole..sempre!

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Fonte Facebook

Museo dell’Automobile

Uno dei più belli, probabilmente il migliore. Il museo dell’automobile è davvero interessante anche per coloro che non sono appassionati di macchine. La collezione di auto è davvero imponente, ogni pezzo è perfettamente tenuto e valorizzato con spiegazioni molto dettagliate. La visita vi porterà via un pomeriggio visto che ben presto vi accorgerete che il museo è grande, strutturato su più piani. All’interno ci sono tante “chicche”, il pezzo forte che abbiamo apprezzato maggiormente è stato quello di ritrovare alcune auto che avevamo visto durante il nostro periodo dell’infanzia.

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L’Officina della Scrittura

Situato all’interno della manifattura Aurora, dove si producono ancora oggi le famose penne stilografiche. Il museo è stato aperto di recente, ancora poco conosciuto, questo museo merita assolutamente una visita sia per l’inusuale argomento trattato che per la cura con cui è stato realizzato. Una vera e propria esperienza, un museo che non ti aspetti!  In quanti abbiamo sognato di firmare un contratto con la famosa penna stilografica Aurora!

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Sacra di San Michele

Dobbiamo percorrere circa 40 Km, dobbiamo puntare l’attenzione verso il monte Pirchiriano. Guardando non sarà difficile scorgere il momunento simbolo della regione Piemonte che ha dato spunto anche allo scrittore Umberto Eco nella stesura e nella scrittura del libro “Il nome della Rosa”. Stiamo parlando della Sacra di San Michele, antichissima abbazia costruita tra il 983 ed il 987. Una volta saliti, si gode di una vista invidiabile sul capoluogo piemontese e sulla Valle di Susa. Prendetevi del tempo perchè oltre alla splendida vista, da segnalare una volta all’interno della chiesa principale della Sacra, risalente al XII secolo, i tumuli dei membri della famiglia reale di Casa Savoia.

La linea sacra di San Michele
E’ una linea immaginaria che unisce l’Irlanda ad Israele. Una linea retta che per oltre 2mila km taglia l’Europa collegando sette monasteri dedicati all’Arcangelo Michele. La Linea Sacra di San Michele è secondo la leggenda il colpo di spada che il Santo inflisse al Diavolo per rimandarlo all’inferno.
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Abbazia di Vezzolano

L’alternativa che vi proponiamo è la famosa Abbazia di Vezzolano che risale all’anno 1000. Fate attenzione perchè al momento il gioiello romanico-gotico grazie ai volontari mantiene aperta la struttura solo nel fine settimana. Lasciando da parte gli aspetti organizzativi, vi troverete di fronte ad un vero e proprio gioiello: una chiesa romanica del 1200, posta in una valle nelle bellissime colline dell’astigiano un posto bellissimo in mezzo al verde e lontano dalla confusione. Prendetevi il vostro tempo per visitarla nella sua interezza. 

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Riepilogando, Tennis ATP Finals ma non solo! 

Non rimane che godersi lo spettacolo, possiamo testimoniare che questa avventura vi piacerà, sarà unica nel suo genere. Quando le cose sembrano impossibili a volte il talento delle squadra, intesa come Torino città, questa si realizza.

A molti la candidatura di Torino ha fatto storcere il naso, invece questa si appoggia su un grande pilastro:

La città di Torino non ha bisogno di essere infiocchettata, Torino non ha bisogno di essere abbellita o venduta da Tour Operator più o meno famosi, ciascuno deve fare la sua parte, deve essere semplicemente essere mostrata per quella che è, con il suo potenziale incredibile dove ciascun pezzetto della comunità concorre a formare un puzzle fantastico, un caleidoscopio di colori unico nel suo genere. Torino sono i suoi quartieri, le sue vie, la sua gente, la realtà del territorio. 

Benvenuti a Torino!

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