Tunnel di Sarajevo. La galleria che ha salvato la città

Come visitare il tunnel e il suo museo salvando la città di Sarajevo dall’assedio

assedio sarajevo
Tunnel di Sarajevo

Quando si arriva nella capitale della Bosnia, immancabilmente la memoria scorre all’indietro con molta facilità alla guerra dei Balcani, a quel Sarajevo 1992. Il recente passato bellico ha una posizione privilegiata nella mente dei turisti che vanno a visitare Sarajevo. Persino l’uccisione dell’Arciduca austriaco Francesco Ferdinando per mano di Gavrilo Princip (avvenuta proprio nel centro città nel 1914) non interessa quanto il Tunnel di Sarajevo, il “Tunnel della Speranza“.

Sarajevo guerra sono due parole che vanno tristemente d’accordo. La guerra a Sarajevo ha segnato profondamente la capitale della Bosnia Erzegovina. Decidiamo di organizzare una visita al Tunnel della Speranza per capire, per conoscere. Una rapida occhiata all’App Sarajevo meteo per verificare che il cielo non ci facesse qualche brutto scherzo e via si parte !

Sin dalle prime ore del mattino un gran numero di turisti si sposta in questa area decentrata di Sarajevo per vedere quel che è stato uno dei “passaggi” che ha segnato la storia.

Situato in aperta campagna, una passeggiata nella storia, non è proprio facile da trovare, ma alla fine la fatica vale ampiamente lo sforzo profuso. Non provate ad andarci a piedi o in bus perché si trova in una zona molto lontana dal centro nei pressi dell’aeroporto di Sarajevo, consigliamo caldamente l’utilizzo di un taxi.

Il percorso sotterraneo fu scavato nella primavera del 1993 per collegare l’aeroporto al quartiere di Dobrinja, lungo circa 800 metri, al di sotto della casa della famiglia Kolar, questo cunicolo di un metro di larghezza e 1,60 di altezza servì a trasportare durante il lungo assedio di Sarajevo (1992-1996) materiali di ogni tipo, dai medicinali al cibo alle armi, per un totale di oltre 20 tonnellate al giorno. Nel 1993 l’assedio, Sarajevo era sotto scacco. I serbi, dislocati sulle montagne che cingono la città, sparavano senza soluzione di continuità verso militari e civili.

Tunnel della Speranza

Unica via di uscita

Si moriva per meno di un pezzo di pane, era diventato un martirio senza eguali! Da lì la necessità di trovare una via di uscita, una soluzione, il terreno ideale era quel fazzoletto di terra che era al fianco dell’aeroporto, allora posto sotto il controllo dell’ONU.

Sarajevo cose da vedere
Tunnel della Speranza

Ci sono voluti più di sei mesi per scavare il tunnel ed è stato fatto con picconi e pale. L’unica fonte di luce che i lavoratori avevano erano delle piccole candele. Nella notte del 30 luglio del 1993, il tunnel è stato finalmente completato, dando a Sarajevo Aeroporto uno sbocco al mondo.

Il corridoio di meno di un Kilometro di lunghezza è poco più di un metro di larghezza, ha un’altezza media di 1,5 metri. In media si impiegavano due ore per percorrere quei 760 metri. Grazie al tunnel, la città assediata ha riguadagnato l’accesso alle linee telefoniche al cibo e all’energia elettrica. Il tunnel fu attraversato da una media di 4 mila persone al giorno, per un totale di oltre 1,3 milioni di persone.

Museo del tunnel

Venti metri con il cuore in gola

Il museo visitabile sono proprio i primi venti di metri che sono aperti al pubblico. Si scendono alcuni precari scalini in legno, si deve camminare tutti rannicchiati e piegati in avanti a causa delle esigue dimensioni, si raggiunge la prima parte del passaggio l’unica praticabile visto che quella centrale è crollata. Angusto, stretto, completamente al buio, è facile immedesimarsi nella paura che percorreva l’animo di queste persone mentre cercavano di camminare il più veloce possibile verso la salvezza che forse si celava dall’altra parte.

Questo luogo vi farà capire quanto la popolazione di Sarajevo abbia sofferto durante gli anni dell’assedio e quanto sia forte in loro la voglia di vivere. Di per se il Museo molto piccolo, ma non per questo meno interessante. Al termine della visita rimarrete in silenzio… le atrocità dell’uomo a volte non hanno confini ! Si esce in lacrime, in silenzio…

Il Tunnel di Sarajevo: come arrivare

Se avete intenzione di visitare il museo di Sarajevo vi sono numerose possibilità per raggiungere il tunnel: seguite le indicazioni per l’aeroporto, cercate prima i cartelli per Butmir e poi quelli che indicano “tuneli”. L’alternativa è quella di prendere un autobus cittadino diretto a Kotorac, scendere al capolinea e seguire a piedi le indicazioni oppure più semplicemente affidarsi a una delle tante agenzie specializzate che vi garantiscono il pick-up davanti all’albergo e vi accompagnano nel tour nella sua interezza.

Museo del tunnel di Sarajevo: orari e biglietto

Il museo del Tunnel di Sarajevo costa circa 10 marchi bosniaci (circa 5 Euro), per gli studenti sono previste riduzioni è aperto dalle 9 alle 17 in un periodo che va dal 1° aprile al 31 ottobre, mentre chiude un’ora prima dal 1° novembre al 31 marzo.

Il tunnel di Sarajevo e il relativo Sarajevo Tunnel Museum sono una tappa da non perdere, dovete obbligatoriamente fare una sosta e organizzare una visita durante un viaggio a Sarajevo, una città così particolare e affascinante che vi rimarrà nel cuore.

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