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AirBnB costi aggiuntivi | La nostra esperienza con il portale

Airbnb | A volte la fretta è cattiva consigliera

airbnb
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Tutto comincia in una fredda giornata di dicembre, quando con amici si valutavano varie soluzioni dove poter alloggiare. Il PC era acceso da ore ma non si riusciva a trovare la quadra visti i prezzi esosi degli alberghi. Dove andiamo per Capodanno ? All’epoca AIRBNB era un perfetto sconosciuto.

L’idea di spendere molti soldi per un posto che alla fine ci sarebbe servito solo per dormire non ci rendeva molto felici sino a quando non ci viene in mente l’idea di AIRBNB. Subito i primi dubbi.. ma come funziona, sarà affidabile ?

La bella esperienza che aveva scritto Irene in viaggidamamme ci aveva confortato. Era notte profonda ed iniziamo a contattare i vari proprietari attraverso il sito sperando di trovare una soluzione. Dopo qualche minuto dall’invio delle prime mail arrivano le prime risposte.

C’è da dire che il sito di per se non è molto intuitivo, si spera sempre che possa essere migliorato nelle versioni che verranno.  In sintesi.. abbiamo trovato una stupenda location spendendo una cifra che in albergo ci saremmo sognati !

Ma è tutto così bello ? Ma cosa è ?

Come funziona ? Per i neofiti dell’argomento, Air B&B è una community che consente a chi viaggia di ottenere una sistemazione economica e a chi ha un alloggio di ricavare un bel gruzzolo da un affitto di un appartamento anche per un breve periodo di tempo.

Quindi tutto bello, tutto perfetto ?

Ovviamente no.. ma andiamo per piccoli passi. Nonostante l’enorme quantità di pareri positivi, qualcuno ha avuto modo di fare delle rimostranze, per questo motivo amici internauti cerchiamo di fare chiarezza.

Partiamo dalla sistemazione che si può dividere in 3 modelli di tipo diverso.

Come si suddividono ?

  • Case intere – appartamenti completamente a disposizione dell’utente finale
  • Stanze private – stanze private all’interno di appartamenti in cui abitano altre persone.
  • Stanze condivise – stanze da condividere con altre persone

Una volta selezionato l’alloggio dovete guardare con attenzione cosa vi viene dato in dotazione.

Il sito non è chiarissimo sulla biancheria da letto e da bagno. Noi diamo tutto per scontato, ma in realtà il proprietario non è tenuto da nessun obbligo.

Quindi accertatevi sempre se nel prezzo sia compresa la dotazione delle lenzuola e dei teli da bagno.

Alla prima esperienza, abbiamo chiesto solo il giorno prima di partire se tutto era incluso.. a conti fatti non è stata la scelta più giusta !

Tutto quello che trovate nel comprende è realmente è quello che il proprietario offre.

Poi bisogna valutare i costi aggiuntivi dovuti alla pulizia dell’appartamento e ad altri servizi extra che possono essere offerti dall’host.

Se non avete proprio una urgenza impellente Contattate l’host così avete modo di togliervi tutti i dubbi in meriti all’alloggio.

C’è da dire che la cifra riportata sul sito di AIRBNB come prezzo finale è il prezzo che realmente paghiamo, non dobbiamo aggiungere o togliere nulla a quello riportato come prezzo finale.

Non dovete versare soldi al proprietario, ci penserà la società di affitto a saldare le competenze al titolare dell’alloggio.

Come potete vedere tutto è abbastanza semplice, nonostante tutto in alcune parti del mondo AIRBNB ha qualche problemino.

Airbnb: cosa non va

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AIRBNB ha anche le sue gatte da pelare visto che negli Stati Uniti hanno aperto diverse cause e gli avvocati si sono strusciati le mani vedendo l’interesse mediatico che ha generato questo tipo di iniziativa.

Proprio il governatore dello Stato di New York ha firmato una legge che impedisce l’affitto di appartamenti per un periodo inferiore ai 30 giorni. Questa mossa è stata studiata per cercare di ridurre la crisi immobiliare della città di New York e gli affitti hanno dei costi sempre molto alti.

Dopo la promulgazione della legge, Airbnb ha fatto ricorso facendo causa allo stato di New York perché secondo loro lede la loro libertà di mercato.

Ma non è il primo caso visto che a San Francisco i cittadini si sono espressi tramite un referendum su un caso analogo dando loro ragione, visto che il 55% degli aventi diritto ha votato a favore di AIRBNB.

Insomma l’innovazione genera sempre subbuglio.. a piccole dosi magari facendo una giusta cernita si può dire che AIRBNB può rappresentare una buona alternativa all’albergo ma come in tutte le cose c’è sempre la mela marcia quindi orecchie dritte ed occhi sempre ben aperti !

AMICI DEL PASSEGGINO GO GO GO GO GO !!!

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