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British Museum cosa vedere in un’ora da non perdere

Le 7 cose da non perdere al British Museum Londra

Guardo l’orologio e mi chiedo: quanto tempo è necessario per visitare il British Museum ? In molti affermano che in musei come questi si potrebbero trascorrere intere giornate senza riuscire a vedere l’intero museo nella sua interezza. Ma se tutto questo non lo si ha che fare ? Altri affermano che basta solo il tempo necessario per vedere solo quello che vi interessa andando direttamente a vedere quelle poche cose, le opere famose, che abbiamo provato a valorizzare maggiormente nel nostro racconto. Immagino già quante persone possano dissentire dal fatto che in poco più di sessanta minuti non si riesca nemmeno a percorrere i corridori del museo, ma d’altronde spesso avendo poco tempo a disposizione si deve fare delle scelte. Ma se avete l’aereo nel pomeriggio, oppure dopo una mezza giornata di sole, improvvisamente delle nuvole nere si addensano sopra di voi perché non dedicare quel poco tempo che ci rimane per fare una visita che comunque ci può regalare una valanga di spunti interessanti ? Magari ci ritornerete con calma, vi prenderete il tempo per visitarlo al meglio ma quell’ora può essere un ottimo viatico. Noi ci abbiamo provato cercando di vedere le cose principali del British Museum approfittando di poco più di sessanta minuti. Allora sincronizziamo gli orologi e cominciamo la nostra visita. Alla domanda British Museum cosa vedere la risposta sarà abbastanza, sicuramente rientra ampiamente nel cosa andare a vedere a Londra !

Londra British Museum Opere

La rapida e veloce visita del British Museum parte probabilmente dalla cosa più famosa, difatti appena entrati e fatto qualche passo non si può non notare al centro della sala la Stele di Rosetta.

La stele di Rosetta:

E’ una stele egizia che risulta essere divisa in tre parti: geroglifico, demotico e greco. Famosissima perché grazie alla parte in greco, è stata permessa la comprensione dei geroglifici. Se vi chiedono dove si trova la Stele di Rosetta potrete rispondere tranquillamente nella Sala 4 presso le sculture egizie.

Marmi del Partenone:

In molti si chiedono come mai si trovano a Londra invece di essere ad Atene. La risposta la si deve ad un giovane dell’epoca, nello specifico un certo Thomas Bruce, meglio noto con il nome di conte di Elgin che venne nominato nel 1798 Ambasciatore Plenipotenziario di Sua Maestà Britannica quando ancora la Grecia era sotto il dominio ottomano. Fu proprio grazie al conte che a sue spese si fece carico di tutti i lavori che nel 1812 raggiunsero l’ingente cifra di 70000 sterline. Elgin si fece carico della rimozione e del trasporto dei cimeli che furono donati in seguito al governo britannico ad una cifra molto più bassa rispetto a quello che aveva sostenuto lui per i lavori. Nonostante le ripetute richieste del governo greco, il British Museum non ha mai restituito le opere. I marmi del Partenone si possono vedere presso la sala 18 del British Museum.

Statua dell’Isola di Pasqua:

Anche qua siamo in una situazione di conflitto tra il museo ed il governo cileno che ne chiede la restituzione. Difatti la scultura attualmente esposta proprio all’ingresso del museo britannico fu trafugata da alcuni membri dell’equipaggio della nave britannica HMS Topazeben nel corso del Novembre del 1868. La statua di basalto, alta più di due metri ad oggi è una delle opere maggiormente apprezzate del British Museum. La statua si trova nella sala 24.

Mummie Egizie:

La stanza 62 e quella successiva sono forse le più belle, trasudano di storia, sono conservate le mummie egizie più importanti visto che Ginger (in virtù dei suoi capelli rossicci) è la mummia più antica finora conosciuta. Rinvenuta nel deserto sabbioso del Geberlein in Egitto. Proprio in quella zona le condizioni climatiche e la presenza dei batteri hanno permesso una perfetta conservazione della mummia.

Vaso di Portland:

Il vaso in vetro a cammeo più antico. Non se ne conoscono con sicurezza le origini. Probabilmente fu fabbricato in Italia poi di proprietà del quarto Duca di Portland che lo depositò nel British Museum nel 1810. La tecnica del cammeo prevedeva l’immersione del corpo colorato in un bagno di vetro bianco fuso. Dopo cottura e raffreddamento, la parte esterna bianca veniva modellata a seconda del disegno desiderato, probabilmente da un intagliatore di pietre preziose

Gli Scacchi di Lewis:

Cinematograficamente noti, tra l’altro, per la loro rappresentazione in un combattimento animato nel primo film di Harry Potter quando questi e Ron Weasley fanno una partita con gli scacchi dei maghi, sono un insieme di pezzi provenienti da più scacchiere, in avorio di tricheco e denti di balena, scolpiti probabilmente a Trondheim (Norvegia) tra il 1150 e il 1200 d.C.

Elmo di Sutton Hoo:

L’elmo di Sutton Hoo è un manufatto in ferro e bronzo realizzato durante il periodo dell’età del ferro. Scoperto dall’archeologo Basil Brown in un tumulo a Sutton Hoo (Inghilterra) nel 1939 ha la peculiarità di essere decorato ampiamente, è una maschera che copre quasi interamente il suo volto.

British Museum orari:

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17,30 tranne il venerdì quando è prevista l’apertura serale di alcune sale

British Museum prezzi:

L’ingresso al museo è gratuito

Il British Museum è un museo meraviglioso che entusiasma grandi e piccoli. Avendo tempo si potrebbe tornare a visitarlo ogni giorno. Indicato per famiglie con bambini delle scuole elementari e medie; fate attenzione alla disposizione delle stanze, perché non è proprio sequenziale !

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