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Piazza dei Miracoli – Una giornata a Pisa

Piazza dei Miracoli a Pisa: tutto quello che avresti voluto sapere sul Duomo, sul Battistero e sulla Torre di Pisa

Pisa e la sua Piazza dei Miracoli sono uno di quei classici posti che non possono non essere messi in una wish list. Per noi che abitiamo a Firenze, è la classica gita fuori porta, un breve viaggio che in meno di 60 minuti ci porta ai piedi della famosa torre pendente

Una volta superato il gate ci troviamo di fronte ad una delle piazze più famose del mondo. Abbiamo di fronte Piazza dei Miracoli che si apre su un ampio prato verde, dove si ergono quattro capolavori in marmo bianco.

La bianchezza immacolata che risplende nell’azzurro. Pisa, Piazza del Duomo. E’ sempre stata chiamata così quella che oggi tutti noi conosciamo come Piazza dei Miracoli a Pisa. Ha preso questa denominazione nel 1910 grazie a Gabriele D’Annunzio che nel pieno della stesura del suo primo romanzo lo definisce con il nome di prato dei miracoli, un paragone ad effetto che fa breccia nel linguaggio popolare tanto da entrarci nel dopoguerra. Un modo nuovo di denominare questa piazza dalla storia millenaria, denominato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1987 come un bene dal valore inestimabile

Campo dei Miracoli Pisa
Perché D’Annunzio l’aveva rinominata con l’appellativo di Campo dei Miracoli ?

La risposta sta proprio nella piazza. Proprio qua, venivano celebrati i principali momenti della vita religiosa, che il Vate definisce come “miracoli”.
1) Battistero dove si dava inizio alla vita religiosa,.
2) Duomo è il luogo in cui si svolge la vita religiosa dei cittadini
3) Camposanto ha segnato il fine della vita terrena.

piazza dei miracoli Pisa
pisa piazza dei miracoli

Piazza dei Miracoli Storia dell’arte – Cenni storici

Era il 1063, Pisa all’apice del suo sviluppo politico, economico e militare era la massima potenza marinara del Mediterraneo Occidentale. E proprio inquesto l’anno che comincia a prendere forma Piazza dei Miracoli, anche se in realtà esisteva qualcosa di simile già in tempi antichi: sia gli Etruschi con delle capanne che i romani che scelsero il luogo come luogo di culto e di prestigio. Oggi Piazza dei Miracoli si trova nella parte Nord di Pisa, che a prima vista può sembrare decentrata ma in realtà non lo è. 

La cattedrale di Pisa racconta la sua storia attraverso una serie di epigrafi presenti sulla facciata: sono una serie di iscrizioni che fanno comprendere le varie vicende che hanno portato alla costruzione del Duomo, come ad esempio le vittorie dei Pisani sui saraceni ed il saccheggio di Palermo, che aveva permesso di raccogliere un cospicuo bottino più che sufficiente per la costruzione della cattedrale. Nel 1063, è anche l’anno in cui venne deciso l’avvio dei lavori di ricostruzione di San Marco a Venezia. Immaginabile la rivalità tra queste Repubbliche Marinare su chi avrebbe realizzato il luogo di culto più bello e sontuoso.

Inizio dei lavori

I lavori di costruzioni della Cattedrale si dividono in due fasi, la prima è opera di Buscheto che da alla chiesa l’impronta dell’impianto a cinque navate mentre la seconda è opera di Rainaldo artefice del prolungamento dell’edificio e della facciata. Definita il tempio di marmo bianco come la neve, la cattefreale viene consacrata solo  oltre cinquanta anni dopo, per la precisione il 26 settembre 1116 con una cerimonia solenne officiata dal Papa.  

Sono molti gli artisti che nel tempo sono intervenuti per dare un contributo da Cimabue a Bonanno Pisano che per la cattedrale realizza le porte in bronzo presenti nella facciata, sino ad arrivare ad altri famosi artisti come Andrea del Sarto. 

L’aspetto odierno dell’edificio è frutto di tanti interventi di restauro fatti negli anni, lavori che si sono succeduti nei secoli. Uno degli interventi più eclatanti avviene verso la fine del 1500 in seguito a un grave incendio che arriva a distruggere parte del tetto. Da questo catastrofico evento si salvano alcuni capolavori tra cui il grande mosaico di Cimabue. 

Duomo Pisa
Duomo Pisa – Mosaico di Cimabue
Una Curiosità sul lavoro di Cimabue
Non tutti sanno che il mosaico è stata iniziato ma non ultimato da Cimabue, difatti la sua prematura scomparsa fa si che venga completato solo qualche anno più tardi per la precisione nel 1520 grazie ad altri artisti che presero in mano i lavori.

Altra cosa che si è salvata è una larga porzione del pavimento marmoreo, stile facilmente rintracciabile a Roma, ma che trova pochi estimatori al di fuori della città eterna durante quel periodo.

Torre di Pisa

Di tutta la grande piazza, sicuramente il monumento più popolare e conosciuto è senza dubbio la Torre di Pisa. La sua non voluta pendenza l’ha resa universalmente inconfondibile, i lavori hanno inizio il 09 agosto 1173, non vi è certezza su chi abbia firmato il progetto iniziale anche se per molto tempo, in tanti hanno ricondotto l’opera a Bonanno Pisano. Studi successivi l’hanno attribuita all’architetto pisano Diotisalvi, già progettista del Battistero dove si evidenziano numerose analogie. L’edificazione della torre ha una storia lunga e travagliata, legata indissolubilmente alla sua pendenza.

Gli studi nel tempo però ci hanno regalato una certezza sicura e condivisa, la Torre di Pisa non è mai stata dritta a causa del suo pavimento argilloso che fa cedere il suo basamento sin dai primi anni della sua costruzione.

Incertezze sulla sorte della torre

Non è un caso che durante i lavori, ci fu un lungo periodo di sosta proprio per le incertezze del suolo, pausa che è durata quasi un secolo. Sarà l’architetto Giovanni De Simone, che ripartirà 90 anni dopo dal terzo piano per finire i lavori che cercherà di cambiare l’inclinazione del campanile senza riuscirci. La torre verrà completata nel 1350 da Tommaso Pisano, un campanile alto 56 metri, interamente circondato da marmo bianco. La torre si sviluppa su 6 piani di loggette perfette, con una cella campanaria al settimo piano. Ci sono stati numerosi lavori di manutenzione anche se quelli più importanti sono datati 1838 e 1989, anni in cui sono stati fatti indispensabili lavori per mettere al riparo la torre dal rischio di crollo.

Torre di Pisa
Torre di Pisa

Stavolta non saliamo sulla famosa torre, ci siamo saliti tanti anni fa. Oggi affrontare i 294 gradini della scala a chiocciola della torre più famosa del mondo è diventato quasi un lusso visto che è richiesto un biglietto che costa ben 18 Euro a persona. Inoltre se avete bambini con età inferiore agli 8 anni sappiate che a loro è preclusa la salita.

Battistero Pisa

Sul lato opposto della Piazza dei Miracoli di Pisa sorge il Battistero, fondato nel 1152, ispirato a due luoghi di culto che richiamano la città di Gerusalemme: la moschea della roccia ed il Santo Sepolcro. L’architetto Diotisalvi ha una forte influenza culturale proveniente dalla città di Israele. Il Battistero di Pisa è il più grande di Italia, difatti ha una circonferenza di oltre 100 metri ed un’altezza di 54 metri, con le porte posizionate in stile romanico sui punti cardinali.

Le porte sono decorate con stile classico come la maggior parte dei lavori effettuati a Pisa nel 1200. Le porte raffigurano storie come quelle dell’Apocalisse o l’annuncio a Zaccaria. Il battistero non è solo reinterpretazione del gusto classico, grazie a Pisano che nel 1260 assume i lavori del cantiere. Fu proprio grazie a lui che ci fu una svolta, come il pulpito che rappresenta quasi un passaggio “rinascimentale”. Opera magistrale, esagonale, i richiami alle sculture romane come una vera citazione ai lavori rinvenuti nella zona di Pisa, la rappresentazione dei personaggi in uno spazio realistico.

Piazza del Duomo Pisa

Il Battistero rappresenta il primo luogo sacro nella vita di ogni cristiano, per questo la cittadinanza si diede da fare fisicamente per la realizzazione di questa struttura. Piazza dei Miracoli non è un semplice luogo di culto, nel corso dei secoli la vita all’interno della piazza è vivace. Molte testimonianze scritte raccontano di un grande formicaio di persone: in piazza si commercia, si stipulano atti notarili e si negoziano merci. Per i cittadini è anche un luogo di svago, si tira con l’arco e con la balestra, ci si sfida al gioco delle piastrelle, gioco diffuso e popolare all’epoca.

Pisa Piazza dei Miracoli – Campo Santo

La costruzione di quest’area è legata ad un racconto di un Vescovo: Ubaldo Lanfranchi rientrò dalla Terra Santa con una grande quantità di terra proveniente dal Monte Calvario che sparsa all’interno del cimitero ne sancì la santità.

Racconti del genere, molto diffusi nel 1200, spingono i nobili ed i benestanti a trovare la pace eterna nel campo santo evitando alla Cattedrale tombe e sepolcri.

campo dei miracoli
Campo Santo

Questo fatto rappresenta una novità visto che la chiesa da sempre è stata la sede dove venivano accolti le persone più carismatiche dell’epoca. A Pisa, a partire del 1500 il camposanto accoglie i sepolcri di docenti dell’Università di Pisa oppure alcuni membri della famiglia Medici all’epoca al potere. Il camposanto diventa cosi il luogo dove viene conservata la memoria cittadina.

Piazza dei Miracoli Pisa Orari

Orari d’apertura della Piazza dei Miracoli a Pisa

  • Gennaio, Febbraio e Marzo dalle 9:00 alle 18:00
  • Da Aprile a Settembre: dalle 8:00 alle 20:00
  • Ottobre e dal 25 dicembre al 6 gennaio dalle 9:00 alle 19:00
  • Novembre e Dicembre dalle 9.00 alle 18.00
  • Dal 17 giugno al 31 agosto apertura straordinaria notturna della Torre fino alle 22:00; il 16 giugno chiusura alle 16:30.

Piazza dei Miracoli biglietti

Il biglietto per l’ingresso alla torre ha un costo pari a 18 Euro. L’acquisto di un qualsiasi biglietto comprende anche l’ingresso alla Cattedrale. Per qualsiasi informazione sul biglietto è opportuno consultare il sito dove potrete trovare tutte le informazioni in merito.

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