Sidi Bou Said porte blu. Un rifugio incantato

Sidi Bou Said la città bianca e blu della Tunisia

Sidi Bou Said: E’ pomeriggio, siamo seduti di fronte ad un the alla menta, seduti in un giardino che si affaccia sul mare. Dietro di noi, un groviglio di piante, farfalle, api girano in tondo in cerca di un posto dove posarsi.

Una volta giunti a Tunisi, una delle prime escursioni che sono da effettuare è rappresentata dal prendere il treno alla volta del nord della Tunisia, non si potrà fare a meno di visitare questo piccolo paesino a non più di 20 chilometri dalla capitale. Sidi Bou Said, definito da molti come uno dei più bei paradisi bianco e blu, oggi patrimonio dell’Unesco per la sua architettura dal forte accento ed ispirazione andalusa.

Sidi Bou Said è una piccola città situata sulla collina a nord di Tunisi, in Tunisia. È famosa per le sue pittoresche stradine, le case bianche e le porte blu caratteristiche. Questa combinazione di colori dà alla città un aspetto unico e affascinante, che ha reso Sidi Bou Said una destinazione turistica popolare.

Le porte blu non solo aggiungono un tocco di colore alla città, ma hanno anche un significato simbolico e culturale, rappresentando tradizioni locali e influenze architettoniche e artistiche.

Sidi Bou Said porte

In questo piccolo borgo preparatevi quindi ad ammirare le famose case bianche, i caratteristici portoni di un bel blu intenso e a farvi inebriare dal profumo dei gelsomini.

Sidi Bou Said
Sidi Bou Said

E ‘impossibile non innamorarsi di questo posto.

Questo celebrato villaggio blu e bianco è così incantevole che a volte può sembrare più un dipinto che reale. Visto da lontano, brilla sotto il sole del Mediterraneo come un grande mosaico.

Visto dal di dentro, è un labirinto di strade tortuose e luoghi segreti, dove le piccole strade si inerpicano verso l’alto, aprendosi a porte in legno e cortili fioriti.

Ovunque si guardi, vedrete i suoi colori pareti bianche e scale, con tutto il resto una tonalità uniforme blu vivido.

Porte, telai di finestre, persiane, grate in ferro decorativi e zanzariere traliccio elaborati sono tutte dipinte blu imperiale di coda di un pavone. Non a caso che tutti la chiamano come la città dalle porte blu

Sidi Bou Said – città della Tunisia

Sidi Bou Said cosa vedere

Sidi Bou Said porte
Sidi Bou Said

Con il passare del tempo, la piccola realtà è diventata una cittadina che via via si gonfia di turisti che ogni giorno affollano le sue strade, nonostante tutto rimane incantevole.

Il segreto per poterla vivere al meglio sarebbe quello di rimanere per qualche giorno, di soggiornare in uno dei tanti alloggi che vengono proposti a prezzi competitivi, piuttosto che organizzare una gita di mordi e fuggi di un solo giorno. Quando cala la notte, e il villaggio torna ai suoi residenti, la strada brilla ancora al chiaro di luna.

In questi momenti, il villaggio sembra perso nel tempo.

Si arriva facilmente con il treno, le auto sono bandite dal centro storico del paese.

Si tratta di un viaggio di 35 minuti, veloce, la capitale della Tunisia, Tunisi, sembra cosi lontana. Una volta giunti.. 15 minuti (in salita) di passeggiata per il borgo antico.

In un primo momento è un miscuglio irrilevante di supermercati, negozi di ferramenta e paninoteche.

Dopo un breve tratto di modernità, appena la strada comincia a salire si capisce subito ciò che rende il paese così speciale.

Di fronte a voi, la bella strada principale (Rue Dr Habib) è un susseguirsi di edifici bianchi, con balconi blu.

Tunisia Sidi Bou Said
Tunisia Sidi Bou Said

E’ facilmente intuibile come questo posto cosi affascinante a due passi da Tunisi valga la pena di essere scoperto.

Con i suoi colori ufficiali, bianco e azzurro, rappresenta un autentico gioiello delle Coste cartaginesi.

Percorrendo la strada principale di questo delizioso paese che s’inerpica dolcemente sulla collina, colpiscono la sontuosa bellezza del paesaggio, la tranquilla armonia delle costruzioni bianche e blu, i portali e i cortili delle case, le finestre azzurre protette dai tradizionali infissi, capolavoro dell’artigianato locale.

Probabilmente rispetto al passato adesso c’è una forte inflazione turistica ma nonostante tutto noi pensiamo che valga assolutamente la pena.

Prendetevi assolutamente il tempo per un buon the alla menta, mangiare qualche dattero, di fronte ad un panorama invidiabile.

Il passeggino non è consigliatissimo visto la pavimentazione del suolo che rischia di farvi compromettere il cammino. Meglio tenere il bimbo nel marsupio.

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2 comments

  1. Vorrei soltanto precisare che il villaggio non è riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità.

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