| Indirizzo | Great Russell Street, Bloomsbury, Londra WC1B 3DG |
| Ingresso | Gratuito per la collezione permanente (contributo suggerito di circa 5 sterline); mostre temporanee a pagamento |
| Orari | Tutti i giorni 10:00–17:00; venerdì alcune sale aperte fino alle 20:30 |
| Metro | Tottenham Court Road, Holborn o Russell Square (5–10 minuti a piedi) |
| Tempo per l’essenziale | Circa 60 minuti (2–3 ore per una visita più completa) |
| Da non perdere | Stele di Rosetta, marmi del Partenone, moai, mummie, Vaso di Portland, Scacchi di Lewis, elmo di Sutton Hoo |
| Sito ufficiale | britishmuseum.org |
Hai solo un’ora al British Museum? Allora non cercare di vedere tutto: punta su sette opere che da sole raccontano il museo. La Stele di Rosetta (sala 4), i marmi del Partenone (sala 18), il moai Hoa Hakananai’a (sala 24), le mummie egizie (sale 62 e 63), il Vaso di Portland (sala 70), gli Scacchi di Lewis (sala 40) e l’elmo di Sutton Hoo (sala 41). L’ingresso alla collezione permanente è gratuito, quindi una visita lampo è possibile anche prima di un volo o tra una tappa e l’altra a Londra.
Noi ci abbiamo provato con poco più di sessanta minuti, partendo dalla Stele di Rosetta e muovendoci con un ordine preciso: la disposizione delle sale non è affatto sequenziale e il rischio è di perdere metà del tempo tornando sui propri passi. Qui trovi il percorso, le sale, gli orari e quello che serve per non sprecare un minuto.
British Museum in un’ora: il percorso tappa per tappa
Il museo custodisce milioni di reperti, quindi in sessanta minuti si può solo scegliere. L’ordine che segue è quello in cui abbiamo percorso le sale; prima di partire dai comunque un’occhiata alla mappa del museo, perché i numeri non seguono una sequenza lineare.
| Tappa | Opera | Sala | Tempo indicativo |
| 1 | Stele di Rosetta (Rosetta Stone) | 4 | 8 min |
| 2 | Marmi del Partenone (Parthenon Sculptures) | 18 | 10 min |
| 3 | Moai Hoa Hakananai’a | 24 | 5 min |
| 4 | Mummie egizie e Ginger | 62–63 | 12 min |
| 5 | Vaso di Portland (Portland Vase) | 70 | 5 min |
| 6 | Scacchi di Lewis (Lewis Chessmen) | 40 | 7 min |
| 7 | Elmo di Sutton Hoo | 41 | 5 min |
| Spostamenti tra le sale | – | ≈ 8 min |
I tempi sono indicativi e includono gli spostamenti brevi. Se trovi molta folla davanti a una vetrina, sacrifica qualche minuto sulle tappe più veloci, come il moai o il Vaso di Portland, e tieni libero il tempo per le mummie, la sosta più lunga del percorso.
Cosa vedere al British Museum: le 7 opere da non perdere
Ecco cosa vale la pena cercare, con la sala in cui trovarlo e una piccola storia da raccontarsi davanti alla vetrina.
Stele di Rosetta (Rosetta Stone), sala 4
È la prima cosa che si nota entrando nelle sculture egizie, ed è anche la più celebre. La stele riporta lo stesso testo in tre scritture: geroglifico, demotico e greco. Fu proprio la parte in greco a permettere agli studiosi di comprendere i geroglifici, ed è per questo che è considerata una chiave della storia dell’egittologia. La trovi nella sala 4: dedicale circa otto minuti, tenendo conto dei visitatori che si fermano a fotografarla.
Marmi del Partenone (Parthenon Sculptures), sala 18
Come mai si trovano a Londra e non ad Atene? La risposta passa da Thomas Bruce, conte di Elgin, ambasciatore britannico presso l’Impero ottomano quando la Grecia era sotto il dominio ottomano. Tra il 1801 e il 1812 fece rimuovere e trasportare in Inghilterra parte delle sculture del Partenone, sostenendo spese ingenti; nel 1816 il Parlamento britannico le acquistò per 35.000 sterline e le affidò al British Museum. Nonostante le richieste del governo greco, non sono mai state restituite. Si vedono nella sala 18.
Moai Hoa Hakananai’a (Isola di Pasqua), sala 24
Nella sala 24 ti accoglie la grande statua dell’Isola di Pasqua, scolpita in basalto e alta oltre due metri. Fu portata via nel novembre del 1868 dall’equipaggio della nave britannica HMS Topaze, e anche per questa opera ne è stata chiesta più volte la restituzione. Una sosta breve ma d’impatto: guardala anche da dietro: sul retro sono scolpiti rilievi legati al culto dell’uomo-uccello.
Mummie egizie e Ginger, sale 62 e 63
Le sale delle mummie sono tra le più suggestive del museo e trasudano storia: qui sono raccolti sarcofagi e mummie che raccontano le credenze egizie sull’aldilà. Cerca Ginger, uno dei corpi naturalmente mummificati più antichi e meglio conservati, ritrovato a Gebelein, nel deserto egiziano: il clima secco e la sabbia ne hanno preservato la pelle e perfino i capelli rossicci, da cui il nome. Ginger è esposto nelle gallerie egizie superiori. È la sosta più lunga del percorso: dodici minuti.
Vaso di Portland (Portland Vase), sala 70
Un piccolo vaso blu scuro con figure bianche in rilievo, considerato il più celebre esempio di vetro cammeo romano. Non se ne conosce con certezza l’origine, forse fu realizzato in Italia; passò poi al quarto duca di Portland, che lo depositò al British Museum nel 1810. La tecnica prevedeva di immergere il corpo colorato in un bagno di vetro bianco fuso: dopo la cottura e il raffreddamento lo strato esterno veniva intagliato, probabilmente da un incisore di pietre preziose, come si fa con un cammeo.
Scacchi di Lewis (Lewis Chessmen), sala 40
Sono pezzi provenienti da più scacchiere, scolpiti in avorio di tricheco e denti di balena probabilmente a Trondheim, in Norvegia, tra il 1150 e il 1200 circa; furono ritrovati sull’isola di Lewis, in Scozia. Il cinema li ha resi familiari anche ai più giovani: hanno ispirato gli scacchi dei maghi nella partita tra Harry Potter e Ron Weasley del primo film.
Elmo di Sutton Hoo, sala 41
Ritrovato nel 1939 nel tumulo di Sutton Hoo, in Inghilterra, durante scavi avviati dall’archeologo Basil Brown, è il simbolo dell’età anglosassone: una maschera in ferro e bronzo riccamente decorata, che copre quasi interamente il volto. Si trova nella sala 41, accanto agli Scacchi di Lewis, e chiude il percorso in cinque minuti.
Orari e biglietti del British Museum
Il British Museum è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00, e il venerdì alcune sale restano aperte fino alle 20:30. L’ingresso alla collezione permanente è gratuito: il museo suggerisce un contributo volontario di circa 5 sterline, mentre si paga solo per le mostre temporanee.
Orari, prenotazione di una fascia oraria e eventuali chiusure di singole sale possono cambiare: controlla sempre il sito ufficiale britishmuseum.org nei giorni prima della visita.
Come arrivare al British Museum
Il museo si trova a Bloomsbury, in Great Russell Street (WC1B 3DG). Le fermate della metropolitana più comode sono Tottenham Court Road, Holborn e Russell Square, tutte a circa cinque-dieci minuti a piedi. Se arrivi con poco tempo, scegli la fermata in base alla linea che stai già usando: il tragitto a piedi è semplice da ogni direzione.
Quanto dura la visita e quando andare
Per l’essenziale bastano sessanta minuti, come in questo percorso. Con due ore puoi aggiungere le sculture assire della sala 10, con tre ore dedicare più tempo alle gallerie egizie e greche; per vedere tutto non basterebbe una giornata intera, né due.
Il momento migliore è la mattina presto o il venerdì sera, quando di solito c’è meno folla davanti alle opere più famose. Il British Museum piace anche ai bambini delle elementari e delle medie, ma ricorda che le sale non sono disposte in ordine: con una mappa in mano si perde molto meno tempo.
Domande frequenti sul British Museum
Quanto dura la visita al British Museum?
Per vedere le opere principali bastano circa 60 minuti con un percorso mirato. Per una visita più approfondita servono due o tre ore, mentre per vedere l’intero museo non basterebbe nemmeno una giornata.
Cosa vedere al British Museum in un’ora?
Le sette tappe essenziali sono la Stele di Rosetta (sala 4), i marmi del Partenone (sala 18), il moai Hoa Hakananai’a (sala 24), le mummie egizie (sale 62 e 63), il Vaso di Portland (sala 70), gli Scacchi di Lewis (sala 40) e l’elmo di Sutton Hoo (sala 41).
Il British Museum è gratis?
Sì, l’ingresso alla collezione permanente è gratuito. Il museo suggerisce un contributo volontario di circa 5 sterline, mentre le mostre temporanee sono a pagamento.
Quali sono gli orari del British Museum?
Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00, con apertura serale fino alle 20:30 il venerdì per alcune sale. Gli orari possono cambiare, quindi conviene controllarli sul sito ufficiale prima della visita.
Perché i marmi del Partenone sono a Londra?
Furono rimossi da Atene tra il 1801 e il 1812 per iniziativa di Lord Elgin, ambasciatore britannico presso l’Impero ottomano, e nel 1816 il Parlamento britannico li acquistò per 35.000 sterline affidandoli al British Museum. La Grecia ne chiede da anni la restituzione.
Il British Museum si può visitare in italiano?
Cartelli e didascalie in sala sono principalmente in inglese. Per questo, in questa guida, ogni opera è indicata con il nome italiano e quello inglese, così puoi riconoscerla subito: Rosetta Stone, Parthenon Sculptures, Hoa Hakananai’a, Portland Vase, Lewis Chessmen e Sutton Hoo helmet.
Il British Museum è adatto ai bambini?
Sì, è una visita adatta a famiglie con bambini delle elementari e delle medie, soprattutto per mummie, Scacchi di Lewis ed elmo di Sutton Hoo. Occhio alla disposizione delle sale, che non è sequenziale: meglio avere la mappa del museo a portata di mano.
Prima di uscire
Se lasci il museo con la sensazione di aver visto troppo poco, è l’effetto giusto: sette opere sono un assaggio, non un riassunto. Quando tornerai con più calma, parti dalle sculture assire della sala 10 e dalle gallerie greche intorno al Partenone. Se hai ancora tempo a Londra, leggi anche la nostra guida al meridiano di Greenwich.







