Ci sono luoghi che si visitano. E poi ci sono luoghi che si attraversano — dentro. Il Tunnel di Sarajevo, conosciuto come Tunnel della Speranza o Tunel Spasa, non è solo una tappa da inserire in un itinerario tra le cose da vedere a Sarajevo: è un’esperienza che costringe a fermarsi, ad ascoltare, a immaginare.
Costruito nel 1993 durante l’assedio più lungo di una capitale nella storia moderna, questo passaggio sotterraneo di 800 metri ha letteralmente salvato la città. Oggi è visitabile come museo a Butmir, a pochi chilometri dal centro.
In questa guida trovi tutto quello che ti serve: storia, prezzi aggiornati, orari, come arrivare e i consigli per vivere al meglio la visita.
| 📍 Dove si trova | Tuneli bb, Butmir, Sarajevo — a circa 6 km dal centro |
| 🕐 Orari | Apr–Ott: 9:00–17:00 | Nov–Mar: 9:00–16:00 |
| 🎟️ Biglietto adulti | ~20 BAM (circa 10€) — verificare su mcsarajevo.ba |
| 🎓 Biglietto studenti | ~8 BAM (circa 4€) |
| ⏱️ Durata visita | 45–60 minuti (museo + tratto tunnel) |
| 🚕 Come arrivare | Taxi ~20 min dal centro (7–10€) | Tram 3 + Bus 32 (~60 min) | Tour guidato |
| 📏 Tratto visitabile | ~20 metri del tunnel originale + museo nella casa Kolar |
| 🌐 Sito ufficiale | mcsarajevo.ba/tunel-spasa |
Una città sotto assedio: perché fu costruito il Tunnel di Sarajevo

Arrivando oggi a Sarajevo è difficile immaginare cosa sia successo qui negli anni ’90. Le strade sono vive, i caffè pieni, il ritmo è quello di una capitale europea che guarda avanti. Eppure, sotto questa normalità apparente, si nasconde una memoria ancora viva.
Dal 1992 al 1995, Sarajevo fu assediata per 1.425 giorni — il più lungo assedio di una capitale nella storia moderna. La città era completamente circondata: niente cibo, niente elettricità, niente comunicazioni stabili. Le colline che oggi regalano panorami spettacolari erano allora posizioni strategiche da cui partivano colpi di mortaio e cecchini.
L’unica via d’uscita era l’aeroporto, controllato dalle forze internazionali dell’ONU. Ma anche lì, attraversare la pista significava rischiare la vita. Ed è proprio in questo contesto che nasce l’idea del tunnel.
Come fu costruito il Tunnel della Speranza
Nel 1993, mentre la situazione diventava sempre più insostenibile, si decise di scavare un tunnel sotto la pista dell’aeroporto per collegare Sarajevo — il quartiere di Dobrinja — con il territorio libero di Butmir, dall’altra parte.
I lavori iniziarono il 1° marzo 1993. Non c’erano macchinari moderni: solo volontari che si davano il cambio in turni di 8 ore, con pale, picconi e determinazione. Il tunnel era costruito a soli 50 metri dalla linea del fronte, in segreto assoluto. Il suo nome in codice era Oggetto D-B, dalle iniziali dei due quartieri che collegava.
Il 30 luglio 1993, dopo mesi di lavoro, le due estremità si incontrarono. Sarajevo non era più completamente isolata.
I numeri del tunnel
| Caratteristica | Dato |
| Lunghezza | ~800 metri |
| Altezza | 1,60 m |
| Larghezza | ~0,80 m |
| Costruzione | Mar–Lug 1993 (meno di 5 mesi) |
| Passaggi giornalieri stimati | 3.000–4.000 persone |
| Materiale rimosso | ~3.000 m³ di terreno |
| Utilizzo | Giu 1993 – Nov 1995 |
Visitare il Tunnel di Sarajevo oggi: cosa vedere

Oggi è visitabile circa una ventina di metri del tunnel originale, all’interno del Sarajevo Tunnel Museum. Bastano per capire tutto.
Appena si entra, si scendono pochi gradini. Il soffitto si abbassa. Lo spazio si restringe. D’istinto, ci si piega — ed è in quel gesto automatico che si inizia davvero a capire cosa significasse percorrere quei 800 metri sotto i bombardamenti, nel buio, con un peso sulle spalle.
Il tunnel è stretto, umido, grezzo. Le pareti sono segnate dal tempo. Non ci sono effetti speciali né ricostruzioni spettacolari. C’è qualcosa di più potente: l’autenticità.

Il museo: memoria viva nella casa della famiglia Kolar
La visita continua nella casa della famiglia Kolar — quella stessa casa anonima sotto cui correva il tunnel e i cui membri sono diventati eroi della resistenza per i sarajeviti. Oggi ospita il museo.
All’interno: fotografie, oggetti dell’epoca, filmati originali, equipaggiamenti militari, abiti, binari per il trasporto dei feriti, un generatore assemblato con il motore di una vecchia Fiat 126. Ogni dettaglio racconta un pezzo di storia recente che, fuori da qui, viene dimenticata troppo in fretta.
Si esce in silenzio. Con la sensazione di aver vissuto qualcosa che va oltre la semplice visita turistica.
Orari e biglietti del Tunnel Museum di Sarajevo
| Informazione | Dettaglio |
| Orari apr–ott | 9:00 – 17:00 |
| Orari nov–mar | 9:00 – 16:00 |
| Biglietto adulti | ~20 BAM (circa 10€)* |
| Biglietto studenti | ~8 BAM (circa 4€)* |
| Pagamento | Marchi bosniaci (BAM) — accettate anche carte nei tour guidati |
| Prenotazione | Non obbligatoria per visita singola; consigliata per i tour |
| Accessibilità | Il tunnel ha soffitto basso (~1,60 m); non adatto a chi soffre di claustrofobia grave |
*I prezzi in BAM possono variare. Verificare sempre su mcsarajevo.ba prima della visita.
Come arrivare al Tunnel di Sarajevo
Il museo si trova nel quartiere di Butmir, a circa 6 km dal centro di Sarajevo, vicino all’aeroporto. Tre opzioni principali:
In taxi
L’opzione più comoda per chi visita in autonomia. Dal centro si impiegano circa 20 minuti, costo indicativo 7–10€ solo andata. Chiedere al tassista di aspettare o accordarsi per il ritorno in anticipo.
Con i mezzi pubblici
Tram n° 3 fino al capolinea, poi bus n° 32 direzione Kotorac. Scendere al capolinea e seguire le indicazioni (o chiedere) per il tunnel: circa 500 metri a piedi su strada residenziale. Tempo totale: circa 60 minuti. Più economico, meno pratico.
Con un tour guidato
La scelta migliore per chi vuole capire il contesto storico in profondità. I tour in italiano partono dal centro, includono il trasporto, il biglietto e una guida locale — molte delle quali hanno vissuto l’assedio in prima persona. Costo medio 15–25€ a persona. Operatori consigliati: Sarajevo Insider, Meet Bosnia.
Consigli per vivere al meglio la visita
- Andarci al mattino presto (apertura alle 9): meno affollato, atmosfera più intensa
- Se possibile, scegliere un tour guidato con guida che ha vissuto il periodo: aggiunge un livello di comprensione che nessuna audioguida può dare
- Portare scarpe comode: il pavimento del tunnel è irregolare
- Non è adatto a chi soffre di claustrofobia grave: lo spazio è molto ristretto
- Calcolare almeno 1,5–2 ore totali includendo trasferimento e museo
- Non è un luogo da “spuntare” in lista: prendersi il tempo necessario fa tutta la differenza
Perché il Tunnel di Sarajevo è una visita imprescindibile
Ci sono tante cose da vedere a Sarajevo: il centro storico, la moschea di Gazi Husrev-beg, i segni ancora visibili della guerra sui palazzi. Ma il tunnel è diverso. Non è bello nel senso classico del termine, non è spettacolare, non è facile da raccontare.
E proprio per questo è fondamentale. Visitare il Tunnel della Speranza significa dare un contesto reale alla città — capire cosa si nasconde dietro le facciate, dietro le storie, dietro le persone che incontri per strada. È un’esperienza che cambia il modo in cui si guarda Sarajevo.
Quando si esce, la luce del giorno sembra diversa. Non più scontata, non più automatica.
FAQ — Domande frequenti sul Tunnel di Sarajevo
Cos’è il Tunnel di Sarajevo?
Il Tunnel di Sarajevo (Tunel Spasa, “Tunnel della Speranza”) è un passaggio sotterraneo di circa 800 metri costruito nel 1993 durante l’assedio della città. Collegava il quartiere di Dobrinja con Butmir, passando sotto la pista dell’aeroporto controllata dall’ONU, e rappresentò l’unico collegamento tra la Sarajevo assediata e il territorio libero.
Quanto costa il biglietto del Tunnel di Sarajevo?
Il biglietto intero costa circa 20 BAM (circa 10€); il ridotto per studenti è circa 8 BAM (circa 4€). I prezzi possono variare: verificare sempre sul sito ufficiale mcsarajevo.ba prima della visita.
Quali sono gli orari del Tunnel Museum?
Il museo è aperto tutto l’anno. Da aprile a ottobre: 9:00–17:00. Da novembre a marzo: 9:00–16:00.
Quanto dura la visita?
La visita dura circa 45–60 minuti, includendo il museo e il tratto originale del tunnel accessibile al pubblico. Aggiungere il tempo di trasferimento dal centro (20 min in taxi, circa 60 min coi mezzi).
Come arrivare al Tunnel di Sarajevo dal centro?
Le opzioni principali sono: taxi (~20 minuti, 7–10€), mezzi pubblici (tram 3 + bus 32, circa 60 minuti) oppure tour guidato con trasporto incluso. Il taxi è la soluzione più pratica per chi ha poco tempo.
Il tunnel è ancora percorribile?
Solo una piccola parte del tunnel originale — circa 20 metri — è visitabile oggi. La maggior parte della galleria è crollata dopo la fine della guerra e non è accessibile per motivi di sicurezza.
Vale la pena fare un tour guidato?
Sì, soprattutto se è la prima visita a Sarajevo. Le guide locali — molte delle quali hanno vissuto l’assedio — aggiungono un livello di comprensione emotiva e storica che rende l’esperienza incomparabilmente più intensa rispetto alla visita autonoma.
Il museo è accessibile ai bambini?
Sì, l’ingresso è percorribile anche con passeggino. Il contenuto emotivo è intenso ma non violento nelle immagini. I bambini piccoli possono visitarlo senza problemi; per bambini più grandi può essere un’ottima occasione educativa.