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Tunnel di Sarajevo: biglietti, orari e come arrivare al Tunnel della Speranza

Il Tunnel di Sarajevo, conosciuto anche come Tunnel della Speranza o Tunnel della Salvezza (in bosniaco Tunel Spasa), è un museo a Butmir, a una decina di chilometri dal centro, dove si cammina dentro un tratto originale di circa 20 metri del passaggio scavato nel 1993 sotto la pista dell’aeroporto. Il biglietto costa circa 20 BAM (10 €), la visita dura 45-60 minuti e dal centro si arriva in circa 20 minuti di taxi.

Costruito durante l’assedio più lungo di una capitale nella storia moderna, il tunnel di circa 800 metri collegò per oltre due anni la città accerchiata al territorio libero. Insieme al Ponte di Mostar è una delle testimonianze più importanti della storia recente della Bosnia. Qui sotto trovi biglietti, orari e indicazioni per arrivarci; più in basso la storia, che aiuta a capire cosa si sta guardando.

Dove si trovaTuneli 1, Butmir (Ilidža), Sarajevo, a circa 10 km dal centro
OrariApr–ott: 9:00–17:00 · Nov–mar: 9:00–16:00 · ultimo ingresso circa 30 minuti prima
Biglietto adulti~20 BAM (circa 10 €)
Biglietto studenti~8 BAM (circa 4 €), con tesserino
PagamentoContanti in BAM alla biglietteria; carte non accettate
Durata visita45–60 minuti (museo, filmato e tratto di tunnel)
Come arrivareTaxi ~20 min dal centro · Tram 3/4/6 fino a Ilidža + bus 32 (~1 h) · Tour guidato
Tratto visitabile~20 metri del tunnel originale + museo nella casa Kolar
Sito ufficialetunelspasa.ba

Biglietti del Tunnel di Sarajevo: prezzi 2026

Il biglietto intero costa circa 20 BAM, i marchi convertibili bosniaci, pari a circa 10 €. Il ridotto per studenti, con tesserino, è di circa 8 BAM (4 €). Si acquista alla biglietteria all’ingresso e per la visita individuale non serve prenotare. La biglietteria, secondo le informazioni disponibili, non accetta carte di credito: conviene arrivare con contanti in BAM.

Se scegli un tour guidato, controlla se il biglietto del museo è incluso, perché molte offerte lo vendono a parte. I prezzi possono cambiare: la conferma è sul sito ufficiale del Tunnel Museum.

InformazioneDettaglio
Biglietto adulti~20 BAM (circa 10 €)*
Biglietto studenti~8 BAM (circa 4 €)*, con tesserino
PagamentoContanti in marchi bosniaci (BAM); carte non accettate in biglietteria
PrenotazioneNon obbligatoria per la visita individuale; consigliata per i tour
AccessibilitàSoffitto basso (~1,60 m); sconsigliato a chi soffre di claustrofobia grave

*I prezzi in BAM possono variare: verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Orari del Tunnel di Sarajevo

Il museo è aperto tutto l’anno: da aprile a ottobre dalle 9:00 alle 17:00, da novembre a marzo dalle 9:00 alle 16:00. L’ultimo ingresso è circa mezz’ora prima della chiusura. Il momento migliore è l’apertura: c’è meno gente e l’atmosfera è più raccolta. Per museo, filmato e tratto di tunnel calcola 45-60 minuti.

Come arrivare al Tunnel di Sarajevo

Il museo si trova in via Tuneli 1, a Butmir, nel quartiere di Ilidža vicino all’aeroporto, a circa 10 km dal centro. I mezzi pubblici non lo servono in modo comodo, quindi le opzioni sono tre.

In taxi

È la soluzione più semplice: dal centro servono circa 20 minuti. Concorda la tariffa prima di partire e chiedi al tassista di aspettare durante la visita oppure accordati per il ritorno.

Con i mezzi pubblici

Prendi il tram 3, 4 o 6 fino al capolinea di Ilidža, poi l’autobus 32 in direzione Butmir e scendi in via Tuneli, da dove si prosegue a piedi fino al museo. In tutto serve circa un’ora. Il bus 32 passa ogni 15-30 minuti nei giorni feriali e molto più di rado nel fine settimana: controlla gli orari prima di partire.

Con un tour guidato

Dal centro partono tour di due-tre ore e mezza che uniscono il tunnel ad altri luoghi dell’assedio, in inglese e in altre lingue, tra cui l’italiano. I prezzi dei tour condivisi partono indicativamente da 15-25 € a persona e il biglietto del museo può essere incluso o no. Molte guide locali hanno vissuto l’assedio in prima persona, e questo cambia il modo di ascoltare. Tra gli operatori segnalo Sarajevo Insider e Meet Bosnia.

Cosa vedere al Tunnel di Sarajevo: il tratto originale e il museo

Ingresso del Tunnel di Sarajevo (Tunnel della Speranza) a Butmir

Oggi è visitabile una ventina di metri del tunnel originale, all’interno del Sarajevo Tunnel Museum. Bastano per capire tutto. Si scendono pochi gradini, il soffitto si abbassa, lo spazio si restringe, e d’istinto ci si piega: è in quel gesto che si inizia a capire cosa significasse percorrere quegli 800 metri sotto i bombardamenti, nel buio, con un carico sulle spalle. Il tunnel è stretto, umido, grezzo. Non ci sono effetti speciali né ricostruzioni spettacolari: c’è l’autenticità.

La visita continua nella casa della famiglia Kolar, la stessa casa anonima da cui partivano gli scavi sul lato di Butmir e che oggi ospita il museo. All’interno ci sono fotografie, oggetti d’epoca, materiali e attrezzature dell’epoca e un filmato documentario sull’assedio e sulla costruzione del tunnel. Si esce in silenzio, con la sensazione di aver vissuto qualcosa che va oltre la semplice visita turistica.

La storia del Tunnel di Sarajevo: perché fu costruito

Tratto originale del Tunnel di Sarajevo: galleria stretta con soffitto basso

Arrivando oggi a Sarajevo è difficile immaginare cosa sia successo qui negli anni Novanta: le strade sono vive, i caffè pieni, il ritmo è quello di una capitale europea. Eppure sotto questa normalità c’è una memoria ancora viva.

Dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996 Sarajevo fu sotto assedio per 1.425 giorni, il più lungo assedio di una capitale nella storia moderna. La città era completamente circondata: niente cibo, niente elettricità, niente comunicazioni stabili. Le colline che oggi regalano panorami spettacolari erano posizioni da cui partivano colpi di mortaio e cecchini.

L’unica via d’uscita era l’aeroporto, controllato dalle forze ONU, ma attraversare la pista significava rischiare la vita. È in questo contesto che nasce l’idea del tunnel.

Come fu costruito il Tunnel della Speranza

Il progetto nasce all’inizio del 1993 per iniziativa dell’Esercito bosniaco: scavare sotto la pista un passaggio tra Dobrinja, nella città assediata, e Butmir, in territorio libero. Gli scavi partirono da entrambi i lati alla fine di marzo 1993; sul lato di Butmir cominciarono nel cortile e al piano terra della casa Kolar. Non c’erano macchinari moderni: pale, picconi e squadre che si davano il cambio su tre turni al giorno. Il nome in codice era Objekt D-B, dalle iniziali dei due quartieri. Il 30 luglio 1993 le due squadre si incontrarono: Sarajevo non era più completamente isolata.

Timeline del Tunnel di Sarajevo

DataEvento
1 marzo 1992Referendum per l’indipendenza della Bosnia ed Erzegovina.
5 aprile 1992Inizia l’assedio di Sarajevo.
Estate 1992La città è completamente isolata; nasce l’idea di un collegamento sotterraneo sotto l’aeroporto.
Inizio 1993Il comando dell’Esercito bosniaco avvia il progetto del tunnel tra Dobrinja e Butmir.
Fine marzo 1993Iniziano gli scavi dai due lati.
30 luglio 1993Le due squadre si incontrano: il tunnel è completato.
1993-1996Il tunnel fa passare persone, viveri, medicinali, carburante e aiuti umanitari fino alla fine dell’assedio.
14 dicembre 1995Con gli Accordi di Dayton termina la guerra in Bosnia ed Erzegovina.
29 febbraio 1996Termina l’assedio di Sarajevo.
OggiUna parte del tunnel è visitabile nel museo, uno dei luoghi della memoria più importanti del Paese.

Lo sapevi?

Il tunnel era lungo circa 800 metri, alto 1,60 metri e largo circa un metro. Ogni giorno veniva attraversato da migliaia di persone e con il tempo fu dotato di piccoli binari con carrelli, cavi elettrici e condutture per il carburante, diventando il collegamento vitale tra Sarajevo assediata e il resto del territorio controllato dal governo bosniaco.

I numeri del tunnel

CaratteristicaDato
Lunghezza~800 metri
Altezza1,60 m
Larghezza~1 m
CostruzioneFine marzo – 30 luglio 1993 (circa 4 mesi)
UtilizzoDa luglio 1993 alla fine dell’assedio (febbraio 1996)
Tratto visitabile oggi~20 metri

Consigli per visitare il Tunnel di Sarajevo

  • Vai all’apertura (alle 9:00): meno gente e atmosfera più intensa.
  • Porta contanti in BAM: la biglietteria non accetta carte.
  • Alla prima visita a Sarajevo valuta un tour guidato, soprattutto con una guida che ha vissuto l’assedio.
  • Indossa scarpe comode: il pavimento del tunnel è irregolare.
  • Se soffri di claustrofobia grave, valuta se entrare: lo spazio è molto ristretto.
  • Calcola almeno due ore tra andata, visita e ritorno dal centro: non è una tappa da spuntare in fretta.

Perché il Tunnel di Sarajevo vale la visita

Ci sono molte cose da vedere a Sarajevo: il centro storico, la moschea di Gazi Husrev-beg, i segni della guerra sui palazzi. Il tunnel è diverso. Non è bello nel senso classico del termine, non è spettacolare, non è facile da raccontare, e per questo è fondamentale: dà un contesto reale alla città e fa capire cosa c’è dietro le facciate e le persone che si incontrano per strada.

Quando si esce, la luce del giorno sembra diversa. Per un viaggio in Bosnia da completare con Mostar, leggi anche il Ponte di Mostar.

Domande frequenti sul Tunnel di Sarajevo

Cos’è il Tunnel di Sarajevo?

Il Tunnel di Sarajevo (Tunel Spasa, «Tunnel della Salvezza» o «della Speranza») è un passaggio sotterraneo di circa 800 metri scavato nel 1993 durante l’assedio della città. Collegava Dobrinja, nella Sarajevo assediata, con Butmir, in territorio libero, passando sotto la pista dell’aeroporto controllato dall’ONU. Oggi ospita un museo e un tratto originale visitabile di circa 20 metri.

Quanto costa il biglietto del Tunnel di Sarajevo?

Il biglietto intero costa circa 20 BAM (circa 10 €) e il ridotto per studenti con tesserino circa 8 BAM (circa 4 €). I prezzi possono cambiare: la conferma è sul sito ufficiale tunelspasa.ba.

Quali sono gli orari del Tunnel di Sarajevo?

Il museo è aperto da aprile a ottobre dalle 9:00 alle 17:00 e da novembre a marzo dalle 9:00 alle 16:00. L’ultimo ingresso è circa mezz’ora prima della chiusura.

Come arrivare al Tunnel di Sarajevo dal centro?

In taxi servono circa 20 minuti. Con i mezzi pubblici si prende il tram 3, 4 o 6 fino al capolinea di Ilidža e poi l’autobus 32 in direzione Butmir, per un totale di circa un’ora. In alternativa ci sono i tour guidati con partenza dal centro.

Quanto dura la visita?

La visita dura circa 45-60 minuti tra museo, filmato e tratto originale del tunnel. Tra andata e ritorno in taxi dal centro conviene calcolare almeno due ore.

Quanto è lungo il Tunnel di Sarajevo e si può percorrere tutto?

Il tunnel era lungo circa 800 metri, alto 1,60 metri e largo circa un metro. Oggi si visitano soltanto circa 20 metri del tratto originale, conservati nel museo; il resto della galleria non è accessibile.

Perché si chiama Tunnel della Speranza?

«Tunel spasa» significa «tunnel della salvezza» in bosniaco; in italiano è diffuso anche come Tunnel della Speranza per il ruolo che ebbe per gli abitanti della città assediata. Il suo nome in codice durante la guerra era Objekt D-B, dalle iniziali dei quartieri di Dobrinja e Butmir.

Quando fu costruito il Tunnel di Sarajevo?

Fu scavato tra la fine di marzo e il 30 luglio 1993, in circa quattro mesi, da squadre che lavoravano sui due lati della pista dell’aeroporto. Rimase in uso fino alla fine dell’assedio, nel febbraio 1996.

Al Tunnel Museum si può pagare con la carta?

Secondo le informazioni disponibili la biglietteria non accetta carte di credito: conviene portare contanti in marchi bosniaci (BAM).

Vale la pena fare un tour guidato?

Sì, soprattutto alla prima visita a Sarajevo: i tour combinano il tunnel con altri luoghi dell’assedio e molte guide locali hanno vissuto quegli anni in prima persona. Prima di prenotare controlla se il biglietto del museo è incluso.

Il museo è adatto ai bambini?

Il contenuto è intenso, tra fotografie e filmati sulla guerra, ma non è cruento. Il tratto di tunnel è basso e stretto: valuta in base all’età e alla sensibilità dei bambini.

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