Privacy Policy Salisburgo in 72 ore: dove andare e cosa vedere

Salisburgo in 72 ore: dove andare e cosa vedere

Salisburgo cosa vedere in tre giorni, i nostri migliori consigli di viaggio

Avevamo deciso da tempo di visitare l’Austria, lo scorso anno avevamo puntato sulla capitale Vienna. La città imperiale ci aveva riempito il cuore, ci aveva soddisfatto ampiamente, ma nonostante tutto avevamo nella nostra lista dei desideri una città che volevamo visitare: Salisburgo. Per questo motivo abbiamo deciso di replicare e di puntare la nostra attenzione su Salisburgo, sulla città salisburghese.

Salisburgo è facilmente raggiungibile dalle principali città come Vienna o Monaco di Baviera. La tratta Vienna Salisburgo è lunga circa circa 2 ore e mezza in treno o 2 ore e mezzo in autobus. I tempi di transito sono simili a quelli di Monaco.

Nel momento in cui si pensa a Salisburgo: si può pensare alla gita di un giorno, la classica gita fuori porta. Personalmente, dopo averla visitata, ti consigliamo vivamente il soggiorno di almeno 2 notti. Un soggiorno ottimale di 3 notti è perfetto. Quanti giorni a Salisburgo dipende davvero dal tuo interesse per questa piccola città. Ci sono molti posti da vedere a Salisburgo, abbiamo provato a disegnare un itinerario !

Il perfetto itinerario di 3 giorni a Salisburgo, una città meravigliosa con il fascino di una piccola capitale. Da lontano appena arrivati, noti sicuramente due cose: il castello di Hohensalzburg in cima alla collina che vigila sulla città e le punte della cattedrale del duomo di Salisburgo che sovrastano le abitazioni del centro storico.

Austria Salisburgo primo giorno

I siti di spicco di Salisburgo sono la Fortezza Hohensalzburg e il Palazzo Mirabell. Ti suggeriamo di concentrare qui il primo giorno del tuo viaggio. Svegli di buon mattino, una rapida colazione, e via sul primo autobus che ci porta nel centro della città. In realtà la nostra visita è partita dalla Casa di Mozart. Non si possono fare foto e video al suo interno; da notare il clavicembalo con cui ha composto il flauto magico ed il suo primo violino. Al museo gli abbiamo dedicato meno di 60 minuti, avevamo desiderio di salire nella fortezza.

Salisburgo Austria
Salisburgo Austria: la casa di Mozart

A poca distanza dal museo, si trova l’ascensore che vi porta sino in vetta alla rocca. La fortezza Hohensalzburg è arroccata sulla collina che domina la città. Si può scegliere di salire in ascensore oppure di farla a piedi. Abbiamo preferito la rapida salita in ascensore perchè eravamo stretti con i tempi e le cose da vedere erano molte.

fortezza di Salisburgo
fortezza di Salisburgo

Il panorama della fortezza di Salisburgo è davvero spettacolare, si entra in un luogo magico che ti fa ritornare indietro nel tempo. La vista dalla torre di tutta la città è meravigliosa! Una volta fatte le classiche foto di rito, entrate dentro il museo chiedendo di poter avere l’audio guida che vi spiegherà l’evoluzione della fortezza nel tempo e tutti i segreti del famoso “Toro di Salisburgo”.

Salisburgo vista dall’alto

Per la visita della fortezza, mettete nel conto di spendere almeno un paio di ore. Prima di proseguire per il giardino passiamo dal Friedhof Salzburg (Petersfriedhof). Di tutte le bellezze artistiche di Salisburgo, questa non è sicuramente la più importante. Si tratta di un piccolo cimitero, ai piedi della rupe della fortezza, che ospita l’ultima dimora anche di alcuni personaggi famosi. Ha la sua peculiarità di essere scavato nella roccia, ci sono anche antiche catacombe, costruite in epoche remote.

Vi rimane giusto il tempo di ridiscendere e di fare un salto ai giardini del Palazzo Mirabell. Se volete snellire maggiormente i tempi prendete l’autobus n°4 che vi porterà davanti all’ingresso. Una volta arrivati, vi renderete presto conto di essere dentro ad una fiaba, rapidamente catapultati nell’aristocrazia asburgica. Siamo dentro ad una delle mete artistiche e culturali più importanti di Salisburgo.

mirabell

Salisburgo secondo giorno

Il secondo giorno è cominciato con una breve trasferta, con il bus del servizio pubblico, difatti abbiamo deciso di andare al castello di Helbrunn. Noi avevamo la tessera Salzburg Card che ci permetteva anche l’utilizzo dei mezzi pubblici, ma se decidete di raggiungere il castello con una semplice corsa ricordatevi di comprare anche per i biglietti per il ritorno perchè lì non vengono venduti. Non si trova proprio nel centro della città, sono circa 10-15 minuti di trasporto.

Salisburgo
Ingresso del Castello di Helbrunn

Siamo arrivarti di buon mattino, ci mettiamo immediatamente in coda per vedere il giardino. Assolutamente da vedere, il percorso guidato ci indica la strada, siamo un piccolo gruppetto, perfettamente distanziati, tutti con la mascherina. La guida si diverte a prendersi gioco di noi, apre improvvisamente i getti d’acqua delle fontane. Dire che siamo usciti completamente bagnati dal giardino è dire poco, assolutamente divertente soprattutto per i bambini che hanno passato più di un momento tra le varie fontane.

Il parco annesso, è tenuto in maniera perfetta, ci sono laghetti, fauna tranquilla che si fa sentire dolcemente dagli alberi. Se avete la fortuna di trovare una giornata di sole come abbiamo avuto avuto noi, ne godrete pienamente, un posto paradisiaco che vi metterà pace e nutrirà l’anima. Probabilmente il Top sarebbe quello di trascorrerci l’intera giornata approfittando dei piccoli spazi picnic offerti dove potersi sedere per mangiare qualcosa oppure andare in uno dei tanti luoghi di ristorazione dove ci sono tutti i servizi ed i bagni.

Giardini del Castello di Hellbrunn

Dopo la visita al giardino non vi rimane altro che tuffarci all’interno del castello anche se la sequenza del numero delle stanze ci è rimasta oscura. Prima di salire lungo le scale, troverete un banco informazioni dove vi verrà data una piccola audio guida che dovrete riconsegnare all’uscita. Senza correre ci abbiamo messo un paio d’ore per vedere il castello con i suoi giardini.

Il tempo di riprendere il bus e tornare in città. Avevamo deciso di andare a fare l’escursione sul piccolo traghetto. Ad attenderci una brutta notizia che ci ha fatto cambiare parzialmente i piani. L’escursione in barca che avevamo paventato era già andata esaurita nonostante avessimo tra le mani il nostro passpartout della Salzburg Card. Non potevamo salire all’orario previsto a causa del troppo afflusso di persone.. quindi abbiamo dovuto cambiare orario ed approfittare durante l’attesa per andare sull’ascensore per vedere Salzburg dall’alto.

Vista dall’alto

Non rimaniamo oltre trenta minuti, la prenotazione della piccola crociera ci dava tempi precisi. Scendiamo rapidamente, il tratto per tornare al punto di imbarco è breve. la crociera in sé, non ha molto da offrire, è un modo per rilassarsi e riposarsi dopo una giornata in giro. Il capitano in tedesco ed inglese spiega quel poco che è possibile vedere dalla barca. Usiamo questa piccola pausa per rinfrancarci (a bordo non ci sono i bagni !).

Chiudiamo la giornata andando a vedere il DomQuartier. Uno dei musei più belli di Salisburgo. Appena arrivati, si devono lasciare zaini e borse che verranno custoditi gratuitamente nel guardaroba all’inizio del museo. Si tratta di un giro con un percorso ben definito, compreso di audio guida anche in italiano, che ci ha condotto alla scoperta del museo del duomo e vi permetterà di accedere all’organo della cattedrale per poi disporre di un bel panorama dall’attiguo terrazzo. Noi eravamo stanchissimi dopo una lunga giornata in giro, forse non lo abbiamo apprezzato abbastanza.

Salisburgo Terzo giorno

E’ stato il giorno che ci ha incuriosito maggiormente, ci siamo svegliati prestissimo al mattino perchè volevamo salire sulla funivia dell’Untersberg che ci portava in quota. La solita tratta sull’autobus, con gli occhi ancora abbottonati. Il tempo non era dei migliori, le nostre impressioni si sono rivelate azzeccate visto che in quota abbiamo trovato nebbia e vento. Si passa da 400 a 1800 m. in soli 5 minuti di viaggio. Ci siamo goduti solo parzialmente lo spettacolo, poi il grande freddo ci ha convinto a tornare verso altitudini più “calde”.

Le nubi

Ritornati ad un clima più piacevole ci siamo diretti verso il museo salisburghese. Ci ha colpito la sua descrizione: fare un ritorno nel passato, con un salto che può arrivare anche a 400 anni fa. Incuriositi siamo andati al museo all’aperto del salisburghese. Sulle pendici montuose, i monti austriaci sono davvero maestosi che circondano la città di Salisburgo hanno aperto questo interessante museo, Vecchie case di origine contadina provenienti dai vari angoli del Salisburghese, sono state risistemate, rimesse a nuovo, corredate degli arredi in parte originali.

Le case del museo Salisburghese

Varchiamo la soglia saliamo immediatamente sul piccolo treno che ci porta in giro per il parco. In pratica siamo dentro ad un museo all’aperto molto carino, con possibilità di visitare case e fattorie, antiche, alcune anche tipiche delle varie aree del Salisburghese. Unica grande pecca è che tutte le informazioni e i cartelli di spiegazione sono in tedesco e non sono presenti, eccetto rari casi, spiegazioni in inglese. In italiano è possibile trovare sono uno scarno dépliant senza spiegazioni. Con due sole attrazioni siamo già arrivati all’ora di pranzo, ci fermiamo in uno dei tanti tavolini per mangiare il nostro panino prima di partire per il giro del pomeriggio.

Dopo tanto correre il pomeriggio lo dedichiamo ad una attività che nasce con un obiettivo preciso: far divertire i propri figli. Obiettivo centrato in pieno. Siamo andati al museo del giocattolo. In pieno centro, ci fanno togliere le scarpe e ci lanciano in un museo, parco giochi dove l’unica attrazione è quella di far passare del sano divertimento ai propri figli senza usare apparecchiature elettroniche. Torniamo all’antico con la pista Polistil, con sfere metalliche che devono fare percorsi facendo suonare strumenti musicali.

Adoriamo questo piccolo gioiello, questa piccola città austriaca, in particolare la zona pedonale della Città Vecchia, le sue strette vie che si appoggiano lungo le sponde del fiume, Salzach. Ci siamo innamorati di questo luogo, girovagate per la città, guardate le vetrine, magari bevendo un buon caffè, esplorate ogni piccola strada. Non ve ne pentirete.

Un paio di consigli prima di organizzare il vostro viaggio a Salisburgo, prenotare il vostro hotel o il vostro appartamento nella zona pedonale del centro storico oppure nei pressi perchè la sera quando farete ritorno a casa, sentirete la stanchezza accumulata sulle vostre gambe.

Hotel Salisburgo

Un soggiorno per due persone in un hotel di lusso (come l’Hotel Schloss Mönstein) può costare a partire da 550 EUR / notte. Un bellissimo boutique hotel in una posizione centrale (come l’Hotel Am Dom) costa circa 180 EUR a notte. Puoi anche trovare ostelli economici nelle principali aree turistiche (come YoHo International Youth Hostel), dove puoi trovare comodi letti a partire da 30 EUR a notte.

Cibo

Andando in uno dei tanti locali che ci sono per le vie del centro si spende circa 20- 25 Euro a Persona. Non sono previste mance, ma viene sempre apprezzato il 10-15% del conto.

Salzburg Card

Prendete una Salzburg Card, perchè offre innumerevoli vantaggi. Con la carta per 24 ore, 48 ore o 72 ore, a seconda di quanto tempo intendi trascorrere in città. Una volta attivata, innanzitutto, si potrà utilizzare per usare la gran parte delle attrazioni turistiche e dei musei della città. Ciò include la fortezza di Hohensalzburg, il castello di Hellbrunn con le sue fontane, la casa natale di Mozart, il Museo di arte moderna e altro ancora. Per spostarsi si può usare i servizi di trasporto che vi saranno molto utili per muoversi lungo la città accorciando i tempi. I prezzi per la Salzburg Card sono molto ragionevoli considerando i vantaggi che si ottengono avendone una tra le mani.

Salisburgo cosa vedere
Salisburgo cosa vedere

Mete Austria: la gita fuori porta

A pochi chilometri da Salisburgo, Hallstatt è un piccolo villaggio incantato. Ci si può arrivare via lago, con il treno oppure in macchina. Un vero e proprio gioiello che ha avuto una notevole impennata di visite appena uscita la notizia che la Disney ha preso spunto per la realizzazione del villaggio di Arendelle in Frozen.

frozen 2
Hallstaat

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