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Weekend a Zagabria, Cuore dei Balcani

Zagabria, rotta verso est

dinamo zagabria campionato
Dinamo Zagabria

Sino ad allora la conoscevo solo per averla vista in TV. Conoscevo le gesta della Dinamo Zagabria, una delle squadre più forti del campionato croato, ma non conoscevo la città, i suoi ritmi, la sua gente, le sue tradizioni.

Eravamo su quel treno che ci spingeva nel cuore della Mittel Europa, un viaggio diverso dal solito, diverso da tutti gli altri.

Il treno Trieste Zagabria corre veloce sferragliando lungo le verghe che scivolano nella pancia dei balcani, eravamo abbastanza assonnati, nonostante tutto, il viaggio scorre abbastanza rapidamente. I nostri compagni di viaggio sono molto silenti, immersi nei loro pensieri, indaffarati nel maneggiare il loro smartphone; non sembrano interessati ad instaurare un dialogo.

Avevo appena finito di leggere la mia guida della città, avevo anche visitato dei siti locali, la pagina Zagabria cosa vedere era molto ricca e piena di dettagli. Consulto rapidamente l’App Meteo Zagabria per togliermi lo sfizio che non arrivassero forti nevicate che avrebbero potuto rovinare la nostra vacanza.

Il nostro arrivo è per nostra fortuna in una fredda giornata ma soleggiata, giusto il tempo di prendere un taxi per raggiungere l’hotel.

Lungo il tratto attraversiamo il Sava, il fiume di Zagabria, al primo approccio che abbiamo con la città notiamo una grande quantità di ragazzi che affollano le strade del centro storico della capitale croata. Quest’ultima gode di una posizione privilegiata visto che trova riparo dai venti freddi del Nord Europa grazie al monte Medvednica, mentre una vasta pianura si estende verso sud.

Ai nostri occhi Zagabria appare come una città viva, forse anche spinta dal miliione di abitanti che popolano questa realtà.

Sin dai tempi antichi è sempre stato un punto nevralgico, visto che rappresentava un zona di passaggio tra l’Europa Centrale e lo sbocco sul mare Adriatico. In passato Kaptol e Gradec (oggi due quartieri della capitale) si sono contese a lungo quest’area.

Zagabria, la capitale della Croazia, si rivela meta particolare, mescolanza di stili, passando dall’austro-ungarico sino a giungere a quella esplosione di luci e colori dei giorni nostri.

Siamo arrivati..

Il nostro hotel a Zagabria è in centro anche se bisogna inerpicarsi su una salita finale per raggiungerlo che non lo rende proprio comodissimo.

Il tempo di lasciare i bagagli in stanza, ripartiamo immediatamente, avevamo deciso di venire durante il periodo invernale anche se il periodo estivo risulta ottimo per le temperature gradevoli, difatti durante questa stagione la città si veste a festa con numerose iniziative musicali e culturali.

Già con settembre comincia a calare l’autunno, non sono rare le viste di numerosi giardini sommersi da quelle foglie gialle tipiche della stagione che si sta lentamente avviando all’inverno. Sarà stato un caso, per nostra fortuna, l’aria era frizzante, ma un bel clima ci ha accompagnato in questo bel weekend.

Il nostro primo appuntamento del giorno a Zagabria era il il classico Strossmayerov, un bel parco verde dove con la bimba abbiamo potuto girare in completo relax. Adatto per rilassarsi e durante la stagione estiva sedersi per una lettura di un buon libro.

La piazza principale:

Da lì il passo è breve, raggiungiamo con facilità Josipa Jelacica.

Zagabria

La piazza rappresenta il cuore dei giovani zagabrini, un vento freddo si era alzato alle nostre spalle. Ci fermiamo a prendere un caffè espresso in uno dei tanti locali che si affacciano sulla strada. Da dentro al caldo, vediamo passare le persone che immerse nei loro pensieri attraversano il centro città.

La piazza è veramente molto grande, si percorre a piedi senza problemi nella sua interezza, anche con il passeggino non troverete nessuna difficoltà. L’unica avvertenza che vi consigliamo di seguire è quella di porre attenzione al passaggio del tram, date una bella occhiata perchè sono molto silenziosi !!

Famosa la citazione: “sotto l’orologio” oppure “sotto la coda”. Troverete numerosi negozi, ma la cosa che vi stupirà maggiormente sono la quantità elevata di chioschi presenti che offrono a prezzi economici degli ottimi panini da gustare sulle panchine che danno sulla piazza.
cattedrale di zagabria
cattedrale di zagabria

Prima di concludere la nostra giornata, entriamo nella Cattedrale di Zagabria, dall’evidente stile gotico, domina la piazza con i suoi campanili posti ai lati della facciata. La sua altezza la rende davvero imponente, le guglie ed il portone sono davvero un vero e proprio gioiello.

Una volta entrati, non si possono non notare le tre navate, quella centrale, la più importante, e le due laterali. Camminando si arriva sino all’abside dove sono ancora conservate le reliquie del santo.

C’è da dire che la chiesa di oggi è frutto di numerosi ricostruzioni visto che anche i mongoli hanno contribuito alla sua distruzione nel corso dei secoli e solo nel 1880 ha avuto luce la versione definitiva che appare ai nostri occhi.

Uscendo dalla chiesa, siamo incuriositi dalla folla che esce da una via non molto lontana, ci avviciniamo e vediamo che numerosi banchi erano presenti con oggetti tipici del Natale, ma non solo visto che c’era un forte profumo di fiori, frutta e verdura.

La cosa che ci ha colpito maggiormente sono le donne che affondano le mani nelle loro borse mettendo dentro alle loro sporte quel sapore tipico della vita quotidiana.

mercato
mercato

Si era fatta ora tarda, decidiamo di mangiare un boccone al volo, in uno dei tanti baracchini che si affacciano sulla piazza, a quel punto approfittiamo per fare un giro per la conosciuta Tkalciceva, una delle più famose vie di Zagabria e in particolare, oggi, zona dalla vita notturna vivace dove si possono trovare moltissimi locali e bar dove si può bere qualcosa in tranquillità.

Alcune gocce di pioggia ci fanno propendere per un rapido rientro in Hotel, meglio non rischiare.

Il secondo giorno:

 giardino botanico

Sveglia di buon mattino, poi dopo la consueta colazione in Hotel, prepariamo il bagaglio, al nostro rientro in albergo saremmo dovuti partire. Cominciamo la nostra giornata con la visita al giardino botanico. Il giardino botanico di Zagabria è davvero particolare visto che al suo interno sono ospitate oltre 10000 piante di specie diversa.

Rappresenta una valida alternativa dal classico giro per le tradizionali vie della città.

Lasciamo il passeggino all’ingresso perchè preferiamo scorrazzare liberamente nel giardino, per un paio d’ore ci divertiamo a girellare nei viottoli che il parco ci offre. Lo scorrere del tempo ci viene ricordato dalla Torre Lotrscak, dove ogni giorno alle 12, un colpo di cannone a salve ci ricorda dell’orario.

Vista l’ora decidiamo di andare a visitare anche la torre, che oltre ad essere famosa per il suo sparo, da lì ci permette di ammirare lo spettacolare panorama della città. La salita sulla torre è la classica soluzione perchè ti da modo di avere una bellissima vista su Zagabria a 360°.

Avremmo voluto rimanere più a lungo ma veniamo richiamati all’ordine da una telefonata dell’albergo sloveno che ci ricorda che in serata dovevamo essere a Lubiana.

Il tempo trascorso a Zagabria è stato veramente breve, abbiamo visto qualcosa di questa bella città. E’ stata una bella scoperta, siamo certi che sarà una bellissima scoperta anche per voi !

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