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Una giornata a Mostar in Bosnia | Il ponte venti anno dopo

Mostar Bosnia Erzegovina

Un pò annoiati dalla Croazia, il desiderio di vedere altro… la decisione giusta era quella di partire. In testa un solo obiettivo,andare a visitare Mostar in Bosnia. In fin dei conti da Dubrovnik è un viaggio nella vicina Bosnia-Erzegovina abbastanza fattibile. Partenza con il bus.. e via verso una delle città più colpite dalla guerra nei Balcani.

Dopo una bella strada panoramica lungo la costa adriatica, siamo arrivati al confine con la Bosnia, il passaggio doganale è stato abbastanza lungo, ma qua si sa hanno dei tempi biblici alla frontiera. Abbiamo approfittato per leggere la guida, per informarci sulla storia recente che purtroppo viene poco raccontata. Rappresenta la storia, è una delle città più bombardate durante la guerra in Bosnia Erzegovina che ha portato alla dissoluzione della Jugoslavia. 

Mostar dove si trova:

Essa si trova nel sud della regione balcanica ed è la quinta città più grande del paese. Si trova a qualche ora di bus da Dubrovnik, è stata per noi facilmente raggiungibile, senza grossi intoppi per nostra fortuna. Durante la nostra permanenza parlando con altri turisti abbiamo saputo che in molti preferiscono la tratta Mostar Sarajevo oppure la Mostar Medjugorje.

Mostar ponte:

Dopo un pò di riposo nell’albergo ci siamo subito mossi per raggiungere Stari Most. 

Lo Stari Most (che in italiano significa: “Il Vecchio Ponte”) è un ponte che risale al XVI secolo. In Bosnia, quando si dice ‘Stari Most’, sappiamo con precisione che si tratta di quel solo e unico ponte: il ponte di Mostar. E’ stato il simbolo della guerra in BOSNIA, la mattina del 09 novembre 1993 venne distrutto dalle forze antagoniste; dopo due giorni di bombardamenti di artiglieria le antiche pietre del ponte crollarono nel Neretva, il fiume di Mostar. All’epoca ci fu un fortissimo sgomento tra la popolazione locale, ma da quel punto che è ripartita la rinascita.

Mostar centro storico:

Fu il primo ponte ad essere ricostruito dopo la guerra nel 1996. Stavamo per raggiungere uno dei due lati del ponte quando all’improvviso la nostra guida si ferma ad ascoltare un anziano che era sull’uscio di casa che parlava con un suo amico a pochi passi da lui.

-“Prendi questa”, lo consiglia e, per convincerlo batte con un piccolo martello contro la pietra. Il blocco di pietra risponde con un suono pieno, rotondo. L’anziano lo guarda soddisfatto, “prendilo, con questa è stato fatto lo Stari Most”.

Questo per dire quanto rimane impresso negli animi dei locali la storia di questo ponte.

Mostar assedio:

La distruzione del Ponte di Mostar non fu un gesto casuale, né l’azione di qualche sconsiderato, fu una azione pianificata da mesi, per allontanare la popolazione musulmana. Il Tribunale dell’AIA nel verdetto puntualizzò proprio questo punto: distruggere l’identità culturale attraverso la distruzione materiale e l’avvilimento della popolazione.

Mostar guerra Bosnia:

Grazie ad uno sforzo congiunto con la comunità internazionale la ricostruzione del Stari Most è stata completata nel 2004 quasi 11 anni dopo la sua distruzione utilizzando alcuni dei suoi pezzi originali recuperati dal fiume Neretva. L’Italia è stato uno dei paesi che ha contribuito maggiormente alla ricostruzione con una importante donazione. Nove anni dopo la pace di Dayton, i cittadini di Mostar avevano di nuovo quel ponte, quella congiunzione che ha permesso di unire popoli, civiltà, tradizioni, storia.

Il ponte oggi è perfettamente ricostruito, camminare su quella pietra lucida regala emozione gioia, voglia di vivere.

La storia passa da qua, visitare Mostar, ricostruire dalle macerie per un futuro migliore.

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2 comments

  1. abbiamo avuto la fortuna di vedere il ponte originale nel nostro primo viaggio nell’allora Jugoslavia nel 1980, poi nel 2009 il nuovo ponte, località di grande fascino, ci torneremo il prossimo anno.

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