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Cosa vedere a Vilnius Lituania in tre giorni

Cosa vedere a Vilnius

Dove si trova la Lituania ? Con questa domanda esordì la mia amica, tirò l’ultima boccata della sua sigaretta prima di spegnerla, mi guardò negli occhi dicendomi: – Solo voi potevate pensare di organizzare un viaggio di questo tipo.  – Avevo finito da poco di consultare la mia guida, ero affascinata dalla capitale Vilnius.

La sua storia, il suo passato mi avevano incuriosita, da un lato c’era tanta curiosità, dall’altra il pensiero di ricadere in una Russia Bis ! Più che altro che clima avremmo trovato nel nord Europa ? Vista la sua localizzazione c’era la possibilità di trovare la neve ? Una rapido check all’App, Meteo Vilnius mi rassicurava parzialmente sulle sue temperature ma la forte curiosità di andare laggiù mi aveva tolto tutti i dubbi sull’organizzazione di questo viaggio.

Una volta deciso il viaggio, era importante cominciare a pensare cosa vedere a Vilnius; immediatamente mi venne in mente di consultare l’ufficio del turismo della Lituania che da noi sollecitato in breve tempo risponde rapidamente con un sacco di idee e di proposte.

Ci inviano numerosi depliant, ma vengo colpita dalla cattedrale di Vilnius per la sua bellezza, per il suo stile. Da lì la decisione si era rafforzata più che mai.

Vilnius cosa vedere:

La sveglia suona alla stessa ora, come una classica giornata di lavoro, sapevamo di avere mille cose da visitare, ma se volevamo apprezzare Vilnius in 3 giorni dovevamo dare una bella accelerata al nostro ritmo. Un rapido caffè, un toast e via, si scende direttamente in strada. La Card 72 ore ci semplifica la vita, avevamo la possibilità di muoverci prendendo qualsiasi mezzo pubblico. Da quel momento con l’aiuto della nostra guida eravamo pronti per “cosa vedere a Vilnius

Cattedrale di Vilnius

Cominciamo la nostra visita dalla Cattedrale di Vilnius, per i cattolici è la chiesa più importante, ingresso gratuito. Si presenta con un’architettura neoclassica, ha la particolarità di avere il campanile distaccato dal resto della struttura. Dopo essere entrati al suo interno abbiamo preferito dedicare maggior tempo al campanile. Una serie di rampe di scale molto ripide e strette ci porta sino alla vetta.

cattedrale di vilnius
cattedrale di vilnius

Fate attenzione agli ultimi scalini visto che sono di legno con assi molto strette che impongono la massima attenzione sia in salita che in discesa. Una volta giunti in vetta, si può ammirare dai suoi 57 metri di altezza il panorama che si staglia sulla capitale Lituana.

Si può vedere molto bene la Torre Gediminas che si erge davanti a voi, a non più di 500 metri di distanza. Vicino al campanile, fate attenzione ad una piastrella che è molto diversa dalle altre, ci dovete girare tre volte attorno per fare in modo che i vostri desideri si avverino.

la Torre di Gediminas

Dopo esser scesi proseguiamo il nostro cammino verso la Torre di Gediminas che risulta essere molto vicina alla cattedrale. Si può scegliere di salire con la funivia oppure con tragitto a piedi che con un percorso un pò accidentato per il passeggino vi farà giungere sino alla vetta. Se scegliete di salire con la funivia il costo per andata/ritorno è pari a 2 Euro.

Torre di gediminas
Torre di gediminas

Una volta giunti in vetta si può godere di un panorama a 360° sulla città con un panorama davvero invidiabile. Quel che resta della torre rappresenta uno dei simboli della capitale Lituana. Ancora oggi è conservata molto bene, si può vedere l’antico stile dell’epoca crociata.

Cominciata la discesa era giunto il momento di rilassarsi e di riposarsi: proprio nei pressi della torre si trova uno splendido giardino conosciuto con il nome di “il giardino dei Bernardini” con una vasta area playground.

Una piccola sosta al giardino:

Il giardino dei Bernardini si trova tra la collina di Gediminas, il fiume Vilnelè e il monastero dei Bernardini. Dopo il restauro ha riacquistato il suo aspetto autentico che è stato creato dall’artista Strausas nel XIX secolo. Davvero particolare la fontana musicale, con i suoi effetti fa divertire grandi e piccini !! Abbiamo approfittato per fare una lunga sosta di un paio di ore, dove abbiamo mangiato e bevuto con molta calma sotto gli alberi per riposarsi dalla canicola estiva che nonostante la latitudine aveva attanagliato Vilnius.

giardino dei Bernardini
giardino dei Bernardini

Il tempo di riprendersi, di tirare un poco il fiato ed era il momento di ripartire, mancavano ancora un paio di cose prima di completare la giornata: il Viale di Gediminas e la Repubblica di Uzupis. Il primo è un viale storico della città che collega il centro alla città, si percorre vedendo le vetrine ed approfittando per bere un buon caffè mentre la Repubblica di Uzupis definita anche come la repubblica degli Artisti, ha la sembianza di una Repubblica molto particolare visto che ha un suo inno, una sua costituzione, un presidente..

Una volta giunti qua, sarete colpiti dal suo essere pittoresco, una atmosferta Bohemienne vi accompagnerà lungo le vie vicino al fiume Vilnia. Il tempo di di guardare l’orologio, e ci accorgiamo che si era fatta un’ora tarda ed era giunto il momento di fare rientro in albergo.

Anche se molto stanchi eravamo veramente felici di aver visto questa realtà ed eravamo certi di essere solo all’inizio…

Vilnius centro storico, il secondo giorno:

Si ricomincia, oggi puntiamo l’attenzione verso il centro storico e la zona dell’Università di Vilnius. Si parte dalla via più famosa, Via Pilies, la più antica e variopinta della città vecchia di Vilnius, fu la via principale del Castello. Oggi collega la piazza della Cattedrale e la Porta dell’Alba. Davvero piacevole fare una bella camminata lungo questa via, sono numerosi i venditori di dipinti, souvenir e artigianato.

università di Vilnius
università

Il tempo di vedere uno, dieci, cento negozi che il nostro percorso pedestre ci porta verso il Palazzo presidenziale e l’università. Appena giunti nella piazza che ospita il palazzo si nota subito che la stretta via si fonde con la piazza, che risulta dominata da un edificio in perfetto stile classico risalente al XVIII secolo. Proprio accanto non si può non notare l’Università di Vilnius, una delle più antiche dell’Europa Orientale. Non avrete difficoltà a trovare uno dei tanti italiani, magari non nel periodo estivo luglio agosto che sono venuti sino qua per studiare con il programma Erasmus. Avevamo piacere di vedere i giardini ed i cortili ma in quel giorno non ci è stato possibile. Con un pizzico di amaro in bocca abbiamo proseguito il nostro cammino per il quartiere ebraico.

Quartiere ebraico, il piccolo ghetto

Da sempre uno dei quartieri da forte insediazione israelitica, le prime testimonianze risalgono al XV-XVI secolo. All’inizio era un semplice quartiere di appartenenza, poi piano piano si ingrandì sino a quando l’occupazione nazista decise che in quel quartiere dovevano risiedere circa 10000 ebrei. Il piccolo ghetto, venne chiuso il 21 ottobre 1941, e tutti gli abitanti furono uccisi. Ancora oggi sono forti le tracce di quel passato storico. A tal proposito se volete integrare la vostra giornata consigliamo la visita del museo del Kgb che per alcuni aspetti ricorda il triste ricordo dei campi concentramento in Polonia.

quartiere ebraico
quartiere ebraico

Camminiamo per quelle strette vie, l’odore del passato è oramai svanito, ci sono molti bar e ristoranti a cancellare il triste passato. Non so se sia un bene o un male, so solo che qua la storia ha segnato un triste ricordo.

Piazza del Municipio:

Il cammino è rapido e breve, si entra velocemente nella piazza del Municipio. Oggi sede della maggior parte degli eventi che si svolgono nella città, ma nel passato fu sede della magistratura, del deposito di armi e munizioni. Ci riposiamo su una delle tante panchine sotto un bel sole che ci riscalda. Il clima è mite, anche se basta poco per far rendere l’aria fresca e frizzante. La pausa era finita cominciavamo ad essere un pò stanchi ma rimaneva ancora qualcosa da vedere forse la più bella: La porta dell’alba.

Cosa vedere a Vilnius
porta sant’anna

In passato rappresentava, un muro di difesa della città (tra l’altro oggi è l’unica rimasta intatta), oggi è un vero e proprio luogo di culto. La famosa porta è tale per l’immagine della Madonna della Misericordia. Sfortunatamente vista l’ora tarda non abbiamo avuto la possibilità di entrare.

Gita fuori porta: Trakai

La mattina del terzo giorno era destinata alla gita fuori porta, in molti ci avevano suggerito Kaunas, ma abbiamo puntato la nostra attenzione su altro. Ci aveva particolarmente colpito un castello in quel piccolo paese conoscouto con il nome di Trakai. Il tempo di fare il biglietto per il bus ed eravamo già in partenza: 30 minuti dalla capitale della Lituania per raggiungere la piccola cittadina. Arriviamo velocemente, l’itinerario Trakai Vilnius è veramente breve. Scopriamo con piacere che possiamo ovviare al lungo percorso a piedi con un trenino su gomma che per una manciata di spiccioli di Euro ci fa raggiungere il castello rosso in un baleno.

Se scegliete l’opzione a piedi, mettete in conto di fare una passeggiata di un paio di chilometri. Fatto il biglietto, entriamo nel castello, ottimamente conservato. Si può girare, visitando tutte le stanze del castello. Facilmente percorribile basta seguire le frecce che vi indicheranno il percorso, giungendo sino alla stanza più importante rappresentata dalla stanza del trono.

Si era fatta quasi l’ora di pranzo, decidiamo di mangiare un boccone sedendoci in una delle tante panchine che si possono trovare davanti al castello. Il cielo comincia a scurirsi, per la paura della imminente pioggia che poteva scatenarsi sul castello di Trakai, decidiamo di incamminarci verso l’uscita ed approfittare per fare delle belle foto girando attorno al lago.

 trakai castello
trakai castello

Nel frattempo la pioggia che avevamo profetizzato era arrivata, valutiamo l’ipotesi di prendere il trenino anche al ritorno per fare rientro alla stazione dei bus, ma abbiamo la brutta notizia di non vedere passare il nostro mezzo..Attendiamo 30 minuti sotto ad un riparo improvvisato per salvare almeno parzialmente il nostro passeggino dalla pioggia che si era fatta copiosa, ma del nostro trenino nemmeno l’ombra.

Sotto una leggera pioggerellina che nel frattempo aveva scemato nella sua potenza, ci incamminiamo, se da un lato invochiamo il cielo in un pizzico di clemenza con la pioggia dall’altra non si può negare il fatto che la passeggiata ci permette di apprezzare il lungo lago, la chiesa della Vergine Maria oltre alle casette colorate di legno di Karaimy Street.

Un pò bagnati, arriviamo appena in tempo per riprendere la corsa che ci riporta nella capitale. Il tempo di fare una doccia, di cambiarsi ed era il momento di catapultarsi nella Vilnius vita notturna, avevamo deciso di chiudere la nostra esperienza con una bella cena in città per assaporare i piatti tipici lituani. Quella sera sarebbe stata l’ultima sera in Lituania. Pub, discoteca e locali ve li racconteremo in un’altra occasione.

La valigia si sarebbe chiusa, si doveva ripartire in direzione aeroporto di Vilnius per inseguire un altro viaggio, un altro sogno.

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2 comments

  1. Davvero un bel itinerario!! ma dopo il freddo di Amsterdam, lo riserverò a periodi primaverili 😀

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